Cerimonia
23 Settembre 2026 12:56:21
Diciannove militari originari della provincia di Asti, catturati dopo l’8 settembre 1943, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Una cerimonia istituzionale organizzata dalla Prefettura di Asti, è stata dedicata a loro in occasione della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale”, svoltasi nella Sala Consiliare della Provincia.
Un momento solenne, al quale hanno partecipato le principali autorità civili e militari, i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a una rappresentanza degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alberto Castigliano” di Asti. Ad aprire sono stati gli interventi del Prefetto Claudio Ventrice, del presidente della Provincia Simone Nosenzo e del sindaco di Asti Maurizio Rasero.
«Ricordare le loro vicende significa restituire un volto e una storia alla pagina dolorosa del nostro passato, trasmettere oggi alle nuove generazioni il valore della libertà, dignità umana, la cultura della pace – ha sottolineato Nosenzo – è lo scopo della cerimonia odierna per la quale ringrazio le istituzioni».
Il Prefetto Ventrice ha ribadito la responsabilità collettiva di custodire i valori per i quali gli Internati Militari Italiani sacrificarono la propria libertà e, in molti casi, la vita. La loro scelta di non collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica sociale italiana rappresentò una forma di resistenza morale che, ha sottolineato il Prefetto, resta una testimonianza di fedeltà alla Patria, alla dignità umana e alla democrazia.
Un focus storico sugli Internati Militari Italiani è stato ripercorso dal Cav. Marco Montagnani, Consigliere Nazionale e presidente della Federazione di Asti dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare, che ha spiegato il contesto storico e le vicende degli IMI, soffermandosi sul significato che questa pagina conserva nella memoria nazionale.
Al termine degli interventi sono state poi consegnate le Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai familiari di diciannove militari astigiani, alla presenza del Prefetto e dei rappresentanti delle amministrazioni comunali di Asti, Canelli, Castelnuovo Calcea, Isola d’Asti e Montegrosso d’Asti.
Le onorificenze sono state conferite alla memoria di Mario Barbieri, Biagio Benzi, Claudio Enrico Castino, Elio Coppo, Donato De Bonis, Carlo Giovanni Ferrero, Armando Giovine, Carlo Iraldi, Massimo Maravalle, Antonino Basilio Marzo, Rinaldo Mirra, Natale Battista Moncalvo, Secondo Nosenghi, Giulio Rondoletti, Luigi Sartoretti, Angelo Lorenzo Tirone, Elia Torrengo, Remo Triberti e Silvio Triberti.
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle medaglie ai familiari, riportando non soltanto i nomi, ma le vicende di persone che vissero sulla propria pelle una delle pagine più tragiche della storia italiana. Tra i materiali trasmessi anche una testimonianza dedicata a Elio Coppo, scritta dalla figlia Marisa, a ulteriore ricordo della sua esperienza di internato.
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