Diocesi
22 Settembre 2026 10:10:00
L'area cantierata della chiesa
Si attende il decreto di contributo della Cei (Commissione episcopale italiana) per l’avvio dei lavori di adeguamento liturgico della Cattedrale.
Il cantiere avviato nel gennaio 2025 e tuttora presente in chiesa, infatti, non è ancora quello “ufficiale”. Ovvero, non è legato alla realizzazione del progetto del gruppo di lavoro coordinato dall’architetto Andrea Vaccari – vincitore del bando indetto dalla Diocesi nel 2023 e, appunto, finanziato dalla Cei – per adeguare la chiesa ai dettami del Concilio Vaticano II.
E’, invece, legato alle verifiche di fattibilità - comprensive di indagini di tipo archeologico, geotecnico e strutturale - concordate con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio, necessarie per dare il via libera al progetto che riguarda tre aree della chiesa, tra cui il presbiterio.
«Le indagini – spiega l’architetto Maria Laura Roselli (Ufficio beni culturali ed edilizia di culto della diocesi) – si sono chiuse nei mesi scorsi, tanto che il nullaosta ai lavori ci è pervenuto il 30 aprile. Successivamente abbiamo trasmesso il progetto definitivo alla Cei che, lo scorso luglio, ha espresso parere positivo. Ora, quindi, stiamo attendendo il decreto di contributo necessario per poter dare inizio ai lavori».
La modifica principale riguarderà l’allargamento dell’area presbiteriale.
Il nuovo presbiterio avanzerà fino ad occupare l’area sottostante al tamburo, ponendosi al servizio della celebrazione dei riti e presentando un disegno della pavimentazione che definirà le aree funzionali. Verrà situato alla stessa altezza delle due absidi laterali delle navate minori, eliminando i gradini che risultavano barriere architettoniche per il movimento dei ministri.
«Il progetto - continua l’architetto Roselli - prevede poi altre aree di intervento. Innanzitutto l’area penitenziale, dove sono presenti i confessionali, che verranno adeguati alle nuove esigenze e vicino ai quali saranno posizionate alcune sedute. Quindi la valorizzazione della cappella della custodia eucaristica, anche per agevolarne la sosta in preghiera, e della zona del battistero, dove è presente un antico fonte battesimale. Area in cui verranno posti anche un cero e alcune sedute».
Mentre prosegue da circa un anno il rifacimento dell’impianto elettrico e di illuminazione, funzionale al progetto di adeguamento liturgico, è stato stabilito che i lavori prevederanno due fasi.
«Si comincerà con la parte architettonica - anticipa - durante cui si comincerà intervenendo a livello di fondazioni, essendo stata rinvenuta, durante le indagini, una tomba medioevale proprio nel punto in cui sorgerà il nuovo altare. Dopodiché si smantellerà il cantiere e comincerà la realizzazione delle opere artistiche».
Il tutto sotto la sorveglianza della Soprintendenza, con cui l’Ufficio tecnico della diocesi sarà in costante confronto.
«In sede di autorizzazioni - conclude - ci ha chiesto di concordare, durante il cantiere, il tracciamento del nuovo perimetro dell’area presbiteriale, oltre alla scelta dei materiali e dei colori per la pavimentazione, la croce, l’ambone e l’altare. L’obiettivo comune, infatti, è che il progetto si integri in maniera armoniosa con il contesto».
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