Scuola
18 Settembre 2026 17:42:07
Questa mattina abbiamo pubblicato la lettera di della madre di un alunno di terza elementare della scuola Oberdan di Portacomaro Stazione, facente parte dello stesso istituto comprensivo della Brofferio. Si lamentava, anche a nome di altri genitori, del fatto che solo due giorni prima dell’inizio delle lezioni sia stato reso noto il fatto che quest’anno la cooperativa che si occupa dei servizi scolastici non avrebbe più attivato né il pre né il dopo scuola. Una decisione che aveva colto di sorpresa i genitori che ne facevano ricorso con qualcuno che stava meditando addirittura di ritirare il figlio e fargli cambiare scuola per iscriverlo in una che potesse garantire questo servizio.
A stretto giro di posta arriva la replica della dirigente, dottoressa Silvia Montersino.
All’inizio di ogni anno scolastico la priorità è garantire le attività didattiche secondo l’offerta formativa esplicitata nel PTOF e nota alle famiglie che, nel periodo tra gennaio e febbraio compiono la scelta della scuola per i loro figli e, all’apertura dei cancelli al primo giorno di scuola tutti i docenti della “Oberdan” erano in cattedra.
Nel corso delle giornate di presentazione – open school – i docenti di ciascun plesso illustrano quale sarà l’organizzazione per l’anno scolastico successivo; nel caso particolare della scuola “Oberdan” le docenti hanno certamente condiviso la possibilità che il pre-scuola potesse essere svolto a carico dell’istituzione scolastica qualora le esigenze non fossero soddisfatte dalle cooperative che di solito svolgevano il servizio. Vista la loro pregressa esperienza di docenza, sicuramente avranno spiegato che l’attivazione del doposcuola dipende ogni anno dal numero di adesioni e dalle valutazioni delle cooperative di riferimento che agiscono in piena autonomia in tal senso. La scuola, in questa fase, è l’attore che partecipa limitandosi alla concessione dei locali scolastici agli operatori per lo svolgimento del servizio.
Tornando al caso dibattuto, l’Istituto, dopo aver appreso dalle famiglie che il numero attuale di adesioni non risultava elevato, nelle persone del Dirigente e del DSGA, si è attivato per acquisire la disponibilità del personale ATA a coprire il tempo per pre-scuola; è chiaro che, nel rispetto dei lavoratori e delle procedure, la questione è comunque oggetto di confronto e contrattazione di Istituto richiedendo un minimo di tempo per l’attivazione.
A valle di tale ricognizione, e comunque a quattro giorni dall’inizio della scuola, per i plessi dell’infanzia citati la disponibilità è stata data dal personale ATA; per la “Oberdan”, trattandosi di circa 25 minuti, le insegnanti si stanno consultando per fornire esse stesse il servizio con possibilità di recupero orario concordato con la Dirigenza. Non vi sono quindi figli e figliastri: ogni realtà dell’Istituto Comprensivo 4 con le sue peculiarità è stata oggetto delle medesime attenzioni.
La sottoscritta ha lavorato anni in realtà di provincia, simili a quella della scuola considerata, e chiunque può dire che ne ha sempre esaltato i lati positivi.
La scuola “Oberdan” è una realtà piccola, ma molto accogliente e l’affermazione che non venga valorizzata è del tutto infondata: ne sia prova il fatto che, nonostante, a causa del calo demografico, la consistenza numerica degli iscritti sia diminuita determinando la presenza di una pluriclasse, è stato fornito un organico tale da poter far funzionare il plesso come se le classi attivate fossero cinque, quindi senza alcun disagio per i piccoli utenti e per il corpo docente.
Le difficoltà ed esigenze sono note, condivise e assolutamente condivisibili, per questo tutto il personale scolastico, come consuetudine, utilizza le risorse disponibili per andare incontro alle famiglie».
(Nella foto uno dei lavori di abbellimento eseguiti dai bambini della Oberdan)
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