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Malandrone (Ambiente Asti): «Perché Rasero è stato scelto per presiedere la Banca di Asti e da chi?»

Dopo le dimissioni del sindaco dai vertici dell'istituto bancario, Ambiente Asti chiede conto alla Fondazione della selezione affidata a Spencer Stuart

Il consigliere comunale di Ambiente Asti Mario Malandrone

Il consigliere comunale di Ambiente Asti Mario Malandrone

Continua la querelle sul caso del sindaco di Asti, Maurizio Rasero, dopo le sue dimissioni da presidente della Banca di Asti. Di seguito pubblichiamo l'intervento del consigliere comunale di minoranza, Mario Malandrone (Ambiente Asti)


La vicenda Rasero non finisce con le sue dimissioni dalla presidenza di Banca di Asti. Il punto politico è un altro: chi ha scelto Maurizio Rasero e sulla base di quali valutazioni? La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti aveva affidato a Spencer Stuart la selezione dei nuovi vertici della banca, presentando il percorso come rigoroso, trasparente e fondato su una precisa matrice delle competenze e sui requisiti di Fit & Proper.

Sono arrivate circa 170 candidature. Poi la Fondazione ha indicato Maurizio Rasero come presidente della Banca di Asti, definendo la scelta il risultato di un percorso “ampio, strutturato e trasparente” condotto con il supporto di Spencer Stuart.
E allora una domanda è inevitabile: che cosa aveva concluso Spencer Stuart su Maurizio Rasero? Perché se una società internazionale viene incaricata di selezionare i profili, analizza le candidature e accompagna la Fondazione fino alla definizione dei nominativi, vogliamo sapere quale valutazione abbia prodotto sul candidato poi indicato alla presidenza.

E soprattutto: la Fondazione ha seguito quella valutazione oppure ha scelto Rasero per altre ragioni? La questione diventa ancora più significativa alla luce di ciò che è accaduto dopo. Il 28 agosto Banca d’Italia ha chiesto chiarimenti sulla posizione di Rasero e sul cumulo degli incarichi. Il 15 settembre Rasero ha annunciato le proprie dimissioni dalla presidenza di Banca di Asti. Quindi il problema degli incarichi non è comparso dopo la nomina: faceva parte del quadro istituzionale nel quale quella nomina è stata valutata.

E qui emerge il nodo della Fondazione. Nel 2018, quando Maurizio Rasero era sindaco di Asti, fu lui a indicare Livio Negro come presidente di Asp. Oggi Livio Negro è presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. Ed è la Fondazione presieduta da Negro ad aver indicato Rasero alla presidenza della Banca di Asti. La sequenza è semplice: Rasero sindaco indica Negro alla presidenza di Asp. Poi successivamente bastano i voti dei nominati da Rasero a fare diventare Negro presidente della fondazione. Negro presidente della Fondazione, la Fondazione indica Rasero alla presidenza della Banca di Asti. Nel frattempo la Fondazione, che detiene il 31,80% del capitale della banca ed è socio di maggioranza relativa, ha avuto un ruolo decisivo nella costruzione della nuova governance.

È questa la vicenda sulla quale chiediamo chiarezza. Non bastano le dichiarazioni sulla trasparenza del percorso. Vogliamo sapere che cosa è emerso dai 170 curriculum, quale valutazione sia stata fatta sul profilo di Rasero e quanto quella valutazione abbia inciso sulla decisione finale. Perché se Spencer Stuart è stata incaricata di individuare i profili migliori per la nuova governance, la Fondazione deve spiegare come si è arrivati proprio a Rasero. E oggi, dopo l'intervento di Banca d’Italia e le dimissioni del presidente, questa domanda diventa ancora più urgente.

Ambiente Asti chiede alla Fondazione CR Asti: che cosa ha prodotto concretamente il lavoro di Spencer Stuart? Quali criteri sono stati utilizzati per arrivare alla scelta finale? Quale valutazione è stata espressa sul profilo di Maurizio Rasero? Se il tema del cumulo degli incarichi sia stato valutato nel percorso di selezione. Perché, tra le candidature raccolte, la scelta sia caduta proprio su Rasero? Visto il rilievo di Banca d'Italia, le analisi di Spencer e Stuart sono state fallaci? Gli chiediamo quindi i soldi indietro o son prevalse altre logiche?

La domanda non è più soltanto perché Rasero si sia dimesso. La domanda è: perché Rasero è stato scelto? Chi lo ha scelto? L'analisi di Spencer Stuart o la presidenza della Fondazione?

Mario Malandrone (Ambiente Asti)

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