Palio di Asti
15 Settembre 2026 09:06:00
Per il popolo biancoverde non si fermano i festeggiamenti per la vittoria del Palio di Asti 2026. A quasi due settimane dalla corsa, al Rione San Martino San Rocco continua a riunirsi, ripercorrendo insieme le emozioni di quella finale che ha riportato il drappo in rione dopo 14 anni.
«Ci troviamo quasi tutti i giorni in sede per festeggiare – racconta il rettore Pier Paolo Squillia –. Martedì scorso, che il tempo l’ha permesso, siamo riusciti a fare un giro in Piazza San Secondo e Piazza Alfieri. Quando piove stiamo in sede a rivivere i momenti della corsa e le emozioni, stando insieme come di fatto amiamo fare: in questi momenti non riusciamo a stare a casa».
Il prossimo appuntamento già fissato è quello del 27 settembre, quando si svolgerà il tradizionale giro della vittoria. Per la cena celebrativa, invece, bisognerà attendere ancora: «Ci stiamo lavorando, il 27 è in programma il giro della vittoria. Per quanto riguarda la cena non abbiamo ancora una data perché stiamo cercando la location, indicativamente sarà verso novembre».
Sarà una festa all’insegna della “Gent’alegher”, quello spirito genuino, scanzonato e contagioso che da sempre contraddistingue il Rione. «Perché dopo tanta attesa, tanta passione e tanta tensione, finalmente c’è una sola cosa da fare: festeggiare!» annuncia il Comitato.
Il direttivo è infatti al lavoro per definire gli ultimi dettagli. Non sono escluse, nel frattempo, altre occasioni più informali per stare insieme: «Non escludiamo comunque qualche passaggio o qualche giro tra virgolette informale nei weekend precedenti, come ne abbiamo già fatti in questi giorni con l’occasione della Douja d’Or».
Ma al di là del calendario, resta il significato profondo di una vittoria attesa a lungo. «La gioia da rettore è incontenibile perché erano 14 anni che non vincevamo e il popolo biancoverde se lo meritava – sottolinea Squillia –. Aver guidato tutti insieme verso questo successo è un orgoglio incredibile, una gioia nel vedere i ragazzi per come erano felici».
Oltre che emozione personale, Squillia trasforma questa vittoria in una riflessione più ampia, nella sua veste di presidente del Collegio dei Rettori. «Da presidente del Collegio sicuramente posso dire che è stata la finale più avvincente degli ultimi 20 anni, uno spot bellissimo per il Palio con tribune gremite. È un bel segnale di un movimento che è in crescita, perché c’è sempre più gente anche nelle varie cene che organizzano i comitati e in tutti gli eventi».
Per Squillia, però, il successo è il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo. «C’è la soddisfazione di aver coronato un percorso che ha portato prima alla crescita del comitato e poi al raggiungimento di questo obiettivo. È un percorso che ha radici profonde, che non è solo merito mio, ma parte da chi prima di me ha lavorato per coinvolgere i giovani: io ho avuto la fortuna di raccoglierne i frutti. È grazie al contributo di tutte le persone che hanno dato una mano in questi anni, che si sono presi ognuno un pezzettino di responsabilità e hanno fatto crescere il comitato per farlo arrivare alla vittoria».
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