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Settembre Astigiano

Festival delle Sagre: quattro nuovi temi in sfilata, torna il bollito e tanti piatti più cari di 50 centesimi

Le novità insieme alla prevendita online dei vini della Cantina delle Sagre e la presenza di Portacomaro Stazione che presenta il menù gluten free e vegetariano

Festival delle Sagre: quattro nuovi temi in sfilata, torna il bollito e tanti piatti più cari di 50 centesimi

Tante le novità che segnano l’attesa del prossimo Festival delle Sagre, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno in calendario per sabato 12 e domenica 13 settembre.
Riguardano numero di Pro loco, temi della sfilata, menù e prezzi dei piatti presentati alle casette.
Il numero. Quelle che sfileranno sono 28 come lo scorso anno. E sono le stesse. Ma in piazza saranno una in più. E non si tratta di una Pro loco ospite, come fu quella di Milena lo scorso anno, bensì una Pro loco alle porte di Asti, quella di Portacomaro Stazione, che servirà, per la prima volta alle Sagre, un menù totalmente gluten free e, volendo, vegetariano.
La sfilata. Quattro i cambi che sono stati annunciati in quello straordinario spettacolo che è la sfilata della domenica mattina.
San Marzanotto esaurisce lo storico tema della Festa di San Marziano per presentare un pezzo del suo passato artigianale: la M.A.G.A., fabbrica che fino alla fine degli Anni Novanta produceva palle e palloni per gli sport sferistici. In sfilata anche il monumentale miscelatore di gomma originale ed eredi della famiglia Saracco. Previsto anche un Qr code da inquadrare per approfondire la storia della M.A.G.A.
Cambia tema anche Casabianca che porta un pezzo di storia vera, quella sulla quale molti libri sono stati scritti. In corteo arriva la rievocazione delle gesta di Alfredo Vespa, nome di battaglia Yanez, uno dei partigiani più conosciuti dell’Astigiano.
Sessant invece ha messo a punto un tema declinato al femminile, perché le pulizie di casa e in particolare quelle di primavera, erano un “affare” da donne. La cenere conservata dall’inverno diventava un ottimo e naturale detergente per vetri e bucato. Gettata nei calderoni di acqua bollente diventava l’antenata dei moderni detersivi.
Il quarto cambio riguarda Cortazzone che torna con la sua carrozza funebre trainata dai cavalli per riprodurre un funerale di inizio Novecento.
Qualche cambio anche nel grande menu servito in piazza.
Intanto torna il bollito. Piatto tradizionalmente legato alla Pro loco di Moncalvo in assenza della quale, quest’anno, sarà servito da Villanova, forte della sua tradizione di allevamenti bovini della Piana e della gallina bionda, pezzo fondamentale per fare un buon lesso alla piemontese.
Quarto quest’anno porta le lasagnette al ragù di cinghiale al posto delle tagliatelle al ragù di salsiccia e peperoni aggiungendo un antipasto (pane alle noci con salame cotto di Cornapò) ed eliminando la torta monferrina.
La sorpresa più evidente, in tema di piatti, sono i prezzi. E non è una sorpresa buona per il pubblico. Perché sono tantissime le Pro loco che quest’anno hanno chiesto ed ottenuto il permesso di aumentare il prezzo dei piatti di 50 centesimi, giustificati dai costi delle materie prime.

Celiaci e vegetariani: per loro la proposta di Portacomaro Stazione

E’ nato tutto dall’amicizia del presidente della Pro loco di Portacomaro Stazione, Giuseppe Cisi, con alcune persone celiache.
Lui e la sua affiatata squadra di volontari della Pro loco, abituati a cucinare migliaia di porzioni durante le feste di paese, si sono fermati a riflettere su come si potesse fare per rendere le sagre di piazza un momento per tutti.
E’ iniziato così un lungo percorso di avvicinamento e di formazione alla cucina per celiaci che ha portato già ad un primo risultato: da quattro anni, al Gustadom, la Pro loco di Portacomaro Stazione offre piatti per celiaci. Che possono mangiare tutti, ovviamente, regalando così la possibilità di stare tutti ad una stessa tavola con l’amico o l’amica celiaca che spesso deve rinunciare.
Quest’anno il salto di qualità: la Pro loco, con una decisione un po’ all’ultimo in seguito all’invito fatto dagli organizzatori, approda al Festival delle Sagre. Non sarà presente in sfilata perché non ha avuto tempo di allestirla, ma sarà presente in piazza, con il suo stand in cui proporrà gnocchi conditi con zucchine e pancetta (volendo senza pancetta per i vegetariani). E un dolce preparato da Free Lab, laboratorio di Asti aderente al Programma Alimentazione Fuori Casa (AFC) di AIC
Frutto della collaborazione della Pro loco con l’Aic (Associazione Italiana Celiaci) sezione di Asti, nelle persone di Ugo, Manuela e Fulvio, l’iniziativa ha portato i volontari a partecipare alla formazione e agli aggiornamenti previsti dal Progetto Celiachia della Regione Piemonte, realizzato sul territorio dal SIAN dell’ASL di Asti, nell’ambito della collaborazione regionale con AIC Piemonte.
«La formazione - spiega il presidente Cisi - ci accompagna anche nella verifica delle materie prime e delle procedure per la preparazione e la somministrazione degli alimenti senza glutine».
Sabato sera e domenica delle Sagre saranno una trentina i volontari allo stand di Portacomaro Stazione: a quelli storici, si affiancheranno quelli delle sezioni Aic del Piemonte per sostenere questa importante occasione di inclusione in piazza.

Durante le Sagre, i due referenti della Pro Loco, Giuseppe e Laura, coordineranno i volontari nel rispetto delle procedure e delle modalità operative definite: l’obiettivo è offrire un piatto buono e sicuro, che possa essere condiviso e gustato da tutti.
«Oggi - conclude Cisi - non possiamo fare altro che dire grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e ci hanno accompagnato nel nostro percorso. E chissà, magari un domani non ci accontenteremo più soltanto di cucinare» con un chiaro riferimento alla partecipazione alla sfilata contadina della domenica mattina.

Si può acquistare on line il bicchiere di vino con tasca e fare una fila sola

 Squadra che vince non si cambia e anche per l’edizione 2026 del Festival delle Sagre la cantina del grande villaggio enogastronomico sarà a cura del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.
Un unico punto di distribuzione situato strategicamente in mezzo alla piazza alla stessa distanza dagli stand che vi si affacciano tutto intorno.
La formula è la stessa dell’anno scorso ma con una grande novità: la prevendita on line dei biglietti che danno diritto al bicchiere in policarbonato serigrafato (da anni i bicchieri di vetro non sono più consentiti in piazza) con la loro tasca da portare al collo per avere le mani libere per mangiare i piatti acquistati dalle Pro loco.
Il primo acquisto del “servizio” è di 5 euro, vino compreso, poi ogni rabbocco costerà 2,50 euro. Qualunque sia il vino scelto.
E la gamma di etichette che sarà portata in piazza è molto varia perché va dai tanti produttori di Barbera d’Asti docg a quelli del Ruchè docg (sono questi i due vini più richiesti alle scorse edizioni) per passare poi al Grignolino d’Asti docg, al Piemonte Doc Cortese, al Piemonte Doc Chardonnay, Piemonte Doc Sauvignon, al Moscato d’Asti docg, al Malvasia di Castelnuovo Don Bosco doc e al Brachetto d’Acqui docg.
Una trentina le aziende vinicole coinvolte nella fornitura delle bottiglie con altrettanti sommelliers che saranno presenti nei due giorni di apertura delle casette per consigliare i vini migliori a seconda del piatto con i quali vanno accompagnati e per servirli direttamente nei bicchieri.
Con la prevendita on line di vino e bicchieri (già aperta e accessibile inquadrando il QR code in questa pagina), si eviterà una coda, potendosi presentare con la prenotazione direttamente ai punti di mescita.
Per chi invece sceglierà la modalità tradizionale, saranno allestite dalle 18 alle 20 postazioni di cassa, a seconda dell’affluenza, per cercare di far fare meno coda possibile a chi si presenterà.
La decisione di una distribuzione del vino “centralizzata” e non più affidata alle singole Pro loco era stata presa nel nuovo corso post Covid del Festival delle Sagre, quando la sua organizzazione era stata rilevata dal Comune di Asti come capofila.
L’assessore Origlia ha sempre giustificato questa nuova modalità, che nei primi anni ha ricevuto molte critiche proprio per le ulteriori code che ha imposto, come volontà di offrire in piazza solo un vino di altissima qualità come vetrina dell’eccellenza vinicola della provincia.
«Con la prevendita - spiega il presidente del Consorzio Barbera d’Asti, Filippo Mobrici - vogliamo ridurre i tempi di attesa e rendere ancora più piacevole l’esperienza del Festival. Il nostro impegno è quello di valorizzare le produzioni vitivinicole di Astigiano e Monferrato».

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