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Il sindaco Pietro Cirio lancia l'allarme: «Il turismo in pericolo per i limiti dei piani regolatori»

Il primo cittadino lamenta difficoltà burocratiche per i piccoli Comuni ad accogliere le proposte degli investitori: «Intervenga la Regione Piemonte a semplificare la normativa».

Veduta Loazzolo

Veduta di Loazzolo

A lanciare l’allarme è Pietro Cirio, sindaco di Loazzolo. «Gli stranieri che vengono ad investire in Piemonte sono limitati dagli attuali piani regolatori – spiega – C’è grande interesse per i nostri paesi. Molti investitori vorrebbero comprare vecchie cascine da ristrutturare per adibirle a strutture ricettive. Un Comune può concedere ampliamenti nel limite del 30%, ma non sempre e non a tutti. Porto un esempio: a Loazzolo c’è l’idea di realizzare un “glamping”. Approvassimo il progetto, per i successivi 5 anni non potremmo concedere niente a nessuno. Questo significa chiudere le porte al turismo».

Soluzioni? «La Regione Piemonte dovrebbe modificare il Regolamento dei piani regolatori – conclude – Se lo facesse il Comune ci impiegherebbe 5/6 anni e 60 mila euro di spesa. Impensabile. L’Italia è un Paese turistico? I Comuni siano messi nelle condizioni di sfruttare il proprio potenziale. E’ una opportunità per combattere lo spopolamento».

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