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Il caso

Schiamazzi e vandalismi: ad Asti le notti brave di «ragazzi fuori»

Dalla Torretta a San Fedele, da viale Pilone al parco del Borbore, aumentano le segnalazioni del disagio giovanile dopo i recenti episodi nella zona della Cattedrale

atti vandalici

Schiamazzi e vandalismi: ad Asti le notti brave di «ragazzi fuori» [foto di repertorio]

La notte brava di un gruppo di ragazzi, si ipotizza tutti minorenni, che qualche giorno fa ha deciso di funestare il riposo dei residenti di via Cattedrale e delle zone limitrofe, pieno centro storico di Asti, prendendo delle pietre dalla strada per lanciarle contro le abitazioni, non è un fatto isolato. Emerge da altre segnalazioni che sono state lasciate sulla pagina Facebook del nostro giornale proprio a seguito dell'articolo che ha raccontato i fatti di via Cattedrale. Altri quartieri, altre dinamiche, ma a quanto riferito sempre con ragazzini protagonisti di azioni che vanno oltre all'atto goliardico per sfociare in veri e propri gesti delinquenziali.

«In zona viale Pilone, piazza d'Armi e via Lamarmora si sono verificate recentemente scorribande di ragazzini minorenni tra le 2 e le 5 di mattina con casse ad alto volume, risate e urla apposta per svegliare la gente - scrive un lettore - Stazionano sotto i condomini o addirittura ci si intrufolano. Se richiamati fanno ancora più baccano per dispetto». «Stessa cosa succede in Torretta, al campetto di via Turati, e in più si divertono anche a suonare i citofoni in piena notte oltre a schiamazzi, sporcizia varia e bisogni sotto i condomini - segnala una signora - Ho chiamato più e più volte le forze dell'ordine, ma non si è risolto nulla». E ancora: «A San Fedele, nella notte di giovedì, ragazzini hanno preso a calci i bidoni dell'umido lasciati fuori dalle abitazioni e poi li hanno spostati altrove».

Poi ci sono i parchi e le attrezzature o i giochi al loro interno, spesso bersaglio di atti vandalici a opera di ignoti, come avvenuto di recente al parco del Borbore. Raramente i responsabili vengono identificati e questo li convince di godere di una sorta di immunità.

Nessun dubbio che il “disagio giovanile” abbia bisogno di risposte adeguate sul fronte della prevenzione, ma come? Dal centro alle periferie, la domanda che molti si fanno riguarda la giovane età dei presunti responsabili di questi atti, la maggior parte dei quali minorenni. È normale che dei ragazzini stiano in giro di notte, fino alle 5 del mattino, creando disagi tra piazze e abitazioni, senza che i loro genitori facciano nulla a riguardo? I parenti sono consapevoli di dove si trovino i loro ragazzi?

Dai lettori viene poi sollevata la questione dei controlli da parte delle forze dell'ordine che sarebbero del tutto insufficienti per arginare questo fenomeno, in apparenza in crescita anche nella nostra città. Bivacchi notturni, atti vandalici, azioni contro la proprietà privata (anche contro edifici di culto, come successo in piazza Cattedrale) sono di competenza dell'ordine pubblico prima ancora che dei Servizi sociali che qualcuno ha evocato come soluzione al problema. Le telecamere anticrimine disseminate in città funzionano fino a un certo punto per prevenire le azioni di questi gruppi, ma sui fatti denunciati intorno alla Cattedrale sono in corso delle indagini per cercare di risalire agli eventuali responsabili.

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