Politica
08 Settembre 2026 08:50:00
I lavori del Consiglio comunale di lunedì sera [foto Billi]
Ieri sera è tornato a riunirsi il Consiglio comunale di Asti e, come da programma, è riesplosa la questione del doppio ruolo del sindaco e presidente della Banca di Asti Maurizio Rasero. Una faccenda che, dal giorno della sua nomina ai vertici della banca (27 aprile scorso), è come una spada di Damocle che pende sull'intero Consiglio tra le forze di opposizione che continuano a chiedergli di scegliere uno dei due ruoli mentre, anche tra gli esponenti di maggioranza, c'è chi guarda con preoccupazione a quanto sta avvenendo, soprattutto alla luce della recente comunicazione pervenuta da Bankitalia al Cda della Banca di Asti proprio in merito al doppio incarico di Rasero.
Bankitalia, che non può muovere contestazioni sul ruolo politico elettivo, ma solo su quello di amministratore di banca, ha fatto pervenire al Cda, il 28 agosto, alcune richieste di chiarimenti lasciando intendere, a quanto sembra, che si aspetta da Rasero le dimissioni da sindaco in un prossimo futuro. Entro metà settembre il Cda dovrà rispondere a Bankitalia, ma nel frattempo, anche lunedì, è andato in scena lo scontro politico già "innescato" nel pomeriggio quando gli esponenti della lista civica Uniti si può avevano depositato un'interrogazione urgente sulle voci di possibili dimissioni del sindaco prima della fine del mandato. Mauro Bosia e Vittoria Briccarello, nel documento, gli hanno chiesto se siano voci fondate oppure no.

Il consigliere comunale del Pd Michele Miravalle
Ma ieri, in aula, prima della discussione delle pratiche e con il sindaco Rasero ancora presente, il consigliere comunale del Pd Michele Miravalle (quasi certamente futuro candidato a sindaco del centrosinistra) ha prso la parola per chiedere che fosse trattato, con urgenza, un ordine del giorno con oggetto "Incompatibilità tra ruolo di sindaco e di presidente CdA Banca di Asti. Richiesta di informativa urgente".
In prima battuta il presidente del Consiglio Federico Garrone gli ha risposto che un odg, come da regolamento, viene depositato, protocollato, ma non discusso nel medesimo momento, perché occorre una richiesta di trattazione inoltrata dai proponenti. Dopo una sospensione dei lavori, alla ripresa del Consiglio Miravalle ha argomentato il motivo della presentazione dell'odg. «Abbiamo appreso da notizie di stampa che è arrivata una comunicazione da parte di Bankitalia, che al Comune riguarda poco perché interessa il Cda della Cassa di Risparmio, ma che al Comune riguarda indirettamente perché sottolinea l'incompatibilità tra il ruolo di presidente della Banca e sindaco della città - ha spiegato l'esponente del Pd - Credo che questa città abbia urgente bisogno che il sindaco comunichi, attraverso il canale formale del Consiglio comunale, che cosa intenda fare in piena trasparenza e nel pieno interesse della città. Chiedo quindi l'impegno, e mi spiace che non ci sia più il sindaco (che prima della ripresa è uscito dall'aula ndr), a dare delle comunicazioni urgenti nel più breve tempo possibile perché siamo circondati da astigiani che ci domandano cosa succederà».

Il segretario generale del Comune Donato Marengo e il presidente del Consiglio comunale Federico Garrone
L'istanza di trattare con urgenza dell'odg è stata però bocciata dalla maggioranza (con l'astensione del presidente dell'aula) con 18 voti contrati a fronte dei 9 favorevoli. Quindi tutto finito? Neanche per sogno. Dieci secondi dopo la bocciatura della trattazione dell'odg è stato il consigliere di Uniti si può Mauro Bosia a prendere la parola ponendo una questione pregiudiziale sulla trattazione della pratica del Dup - Documento unico di programmazione 2027-2029 «in quanto la sua discussione - ha sostenuto - confligge con il contenuto del Regolamento (del Consiglio ndr) all'articolo 5 nonché delle norme previste dal Testo unico degli enti locali, come l'articolo 63, sull'incompatibiltà e il potenziale conflitto di interessi nello svolgimento dell'incarico pubblico». Anche in questo caso Bosia ha richiamato la lettera di Bankitalia al Cda della Cassa «che ormai è un atto di dominio pubblico» e ha chiesto di non discutere la pratica domandando, però, il parere del segretario comunale.

Il consigliere comunale di Uniti si può Mauro Bosia
I lavori sono stati di nuovo sospesi per consentire al segretario comunale Donato Marengo di analizzare la richiesta. A quasi un'ora dall'inizio dei lavori, il segretario ha risposto alla questione pregiudiziale spiegando, nel dettaglio, che non ha ravvisato questioni di incompatibilità in merito alla discussione del Dup e anche sul potenziale conflitto di interessi non ci sono particolari criticità perché il Dup non ha al suo interno specificità gestionali dalle quali potrebbe emergere un conflitto. Anche in questo caso è stata messa in votazione la pregiudiziale e anche in questo caso è stata bocciata con 20 voti contrari e 10 favorevoli.
Il Consiglio ha quindi proseguito nella discussione del Dup, poi approvato dalla maggioranza, a cui è seguita l'approvazione del Bilancio consolidato 2025 del Gruppo "Città di Asti".
L'ORDINE DEL GIORNO DEPOSITATO DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA - PDF
[foto Billi]
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058