Politica
07 Settembre 2026 16:36:40
Maurizio Rasero è sindaco di Asti e presidente della Banca di Asti
Archiviato il Palio di Asti, in Comune si torna a discutere del futuro della città. Questa sera, dalle 19:30, si svolgerà il Consiglio comunale che vede all'ordine del giorno due pratiche: il Documento Unico di Programmazione 2027-2029 e il Bilancio Consolidato 2025 del Gruppo Città di Asti.
Ma, inutile girarci intorno, l'attenzione generale sarà rivolta agli eventuali sviluppi sul duplice ruolo di Maurizio Rasero, contemporaneamente sindaco e presidente della Banca di Asti. Nei giorni scorsi, l'istituto di credito ha ricevuto da Bankitalia una richiesta di chiarimenti sul tema. Pare infatti che Banca d'Italia dia per scontato che Rasero lascerà la carica da sindaco prima della fine del mandato, domandando quando intenda farlo e se, nel frattempo, vi siano limiti nell'esercizio del suo ruolo ai vertici dell'istituto di credito. Da via Nazionale non si traggono conclusioni affrettate, ma si attendono risposte entro metà settembre.
È comunque difficile che questa sera in aula possa verificarsi un colpo di scena, come l'annuncio ufficiale delle dimissioni. Qualora Rasero decidesse di fare questo passo — provocando il commissariamento del Comune — è probabile che prima preferisca accelerare sull'approvazione del Bilancio. Ciò nonostante, l'opposizione è tornata alla carica chiedendo massima trasparenza sulle voci insistenti che lo vorrebbero dimissionario subito dopo il Palio. E ora che la festa è conclusa, ogni momento potrebbe essere quello buono.
Proprio per questo, i consiglieri comunali di Uniti si può, Mauro Bosia e Vittoria Briccarello, hanno depositato un'interrogazione urgente dal testo molto diretto: «Visto che gira con insistenza la voce che il Sindaco voglia dimettersi dopo il Palio, e pare che lo abbia riferito egli stesso in contesti informali, si interroga la giunta per sapere se sia vero che intenda rassegnare le dimissioni prima della fine del mandato».
«Si tratta di una notizia che, se infondata, deve essere subito smentita, visto che ci sono importanti partite da gestire in questo momento come le partecipate - commentano i consiglieri - Quindi occorre essere coesi e avere un'ente forte. Se vera, invece, è vergognoso e gravissimo e mostra la faccia di una politica che è solo potere e occupazione sfacciata delle poltrone. Crediamo, quindi, che sia in primis nell'interesse dell'amministrazione fugare questi dubbi».
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058