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Manifestazione

Santa Caterina dona a Emanuele Filiberto di Savoia un quadro per commemorare la sua presenza al Palio di Asti

Realizzato dalla pittrice astigiana Marisa Garramone sancisce l'amicizia dell'esponente dell'ex Casa Reale d'Italia al rione

Emanuele Filiberto di Savoia a Santa Caterina

Marisa Garramone e la rettrice di Santa Caterina, Nicoletta Sozio, consegnano il quadro a Emanuele Filiberto di Savoia

Grazie alla presenza del principe Emanuele Filiberto quella di sabato è stata, per il Rione Santa Caterina, una cena propiziatoria diversa dalle precedenti. Il principe, arrivato la vigilia del Palio di Asti, era stato infatti ufficialmente invitato dal Rione, a novembre del 2024 in occasione della visita alle Tombe Reali che si trovano all’interno del Santuario di Vicoforte. «Eravamo presenti come Gruppo sbandieratori, musici e corteo durante la commemorazione alle Tombe della famiglia Savoia – racconta la rettrice di Santa Caterina, Nicoletta Sozio – e lì, il vicerettore vicario Claudio Moiso, fece pubblicamente l’invito al principe per assistere al Palio di Asti».

A febbraio di quest’anno, in modo ufficiale, arrivò la risposta affermativa da parte di Emanuele Filiberto, una notizia che inizialmente aveva sollevato polemiche, presto rientrate quando lo stesso principe precisò la natura, esclusivamente privata e culturale, della visita, un modo cioè per ripercorrere un evento che i suoi nonni, Umberto II e Maria José, avevano già vissuto nel 1931 e per rinsaldare il legame con la nostra città. Durante la cena, che si è svolta nella piazza antistante la chiesa di Santa Caterina, la pittrice astigiana Marisa Garramone, già Maestro del Palio nel 2025, ha omaggiato il principe con una grande tela raffigurante il volto di Emanuele Filiberto in primo piano e alle spalle Storia, eventi e manifestazioni astigiane.

«In questo dipinto, dedicato al principe e alla sua famiglia, ho voluto evidenziare il collare dell’Annunziata con la scritta “Fert”, la più alta onorificenza di Casa Savoia, istituito da Amedeo VI con lo scopo di unire i suoi cavalieri in un patto di fedeltà e fratellanza; - spiega Marisa Garramone – all’interno del palco centrale di Teatro Alfieri, in ricordo di una loro visita, ci sono invece Maria José e Umberto II. Poi – continua l’artista – a sottolineare il clima festante del Palio, figuranti del Rione Santa Caterina, bandiere e il gallo. Infine – conclude – la grande vetrata sulla sinistra ricorda i drappi che realizzai come Maestro del Palio».

Un’opera importante, olio su tela, che il principe ha molto apprezzato: «Bellissimo, molto più bello di me – ha scherzato Vittorio Emanuele, ammirando il quadro e apprezzando i particolari - non mi aspettavo di trovare, ad Asti, tanto affetto e tanta ammirazione. Per me oggi è stato un ritornare in questi bei luoghi, un avvicinamento a una bellissima tradizione dove magari ritornerò il prossimo anno». Infine, una piccola stoccata da parte della rettrice a proposito della polemica sorta per la venuta del principe: «Fra poco ospiteremo anche chi firmò la lettera contro la presenza di Emanuele Filiberto così avrai l’onore di conoscerli». «Non perdiamo tempo su queste polemiche – ha sorriso il principe – sono italiano e sono libero di spostarmi dove voglio».

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