Palio di Asti
05 Settembre 2026 11:07:50
Cambio di programma nella Corsa astigiana più attesa dell'anno. L'annuncio del Comitato Palio di Montechiaro nella mattinata della sostituzione di Silvano Mulas, detto Voglia, con il giovane Filippo Belloni.
Domani, domenica 6 settembre, in Piazza Alfieri, Asti diventa protagonista con la corsa del Palio 2026. Saranno ventuno i Comitati a darsi battaglia, con la speranza di poter esporre la propria bandiera dal balcone in segno di trionfo.
A difendere il Rione Cattedrale sarà il fantino sardo Marco Bitti. Il suo debutto risale al 2023, quando corse per il Borgo San Pietro riuscendo ad approdare alla finale.
San Martino San Rocco, invece si affida a Dino Pes “Velluto”, figlio d'arte. Per il fantino sardo si tratta di un ritorno importante: il suo esordio ad Asti risale al 2000, proprio con San Martino San Rocco. In 19 Palii disputati ha conquistato una vittoria neel 2019 con la Cattedrale, quando in sella a Ribelle da Clodia riuscì a interrompere il digiuno del Rione, che attendeva il successo dal 1977.
Una vittoria al Palio anche per Mattia Chiavassa “Tambani”, originario di Savigliano, quest'anno vestirà la giubba di San Paolo. Il suo successo è legato al Palio straordinario del 2019, quando portò alla vittoria il Comune di Baldichieri con Farfadet du Pecos, arrivato al traguardo da scosso.
Il Rione San Secondo si affida ad Antonio Mula “Shardana”, ribadendo che «il legame con Antonio nasce dalla consapevolezza che le nostre strade, prima o poi, si sarebbero incontrate è sempre stata presente. Conosce bene l’esigenza e la passione del popolo di San Secondo, impaziente e desideroso di tornare alla Vittoria.».
Tra i nomi più giovani, c'è Salvatore Nieddu, classe 2002, chiamato a difendere i colori di San Silvestro. Per lui il Palio di Asti rappresenta un'occasione importante per affacciarsi sulla scena della corsa astigiana. La corsa per Santa Maria Nuova sarà invece affidata ad Andrea Sanna “Virgola”, giovane fantino sardo.
La giubba di Santa Caterina la porterà Adrian Topalli “Vulcano”, protagonista di una crescita costante in Piazza Alfieri. Ha esordito ad Asti nel 2019 per San Secondo, successivamente ha corso per Santa Caterina, conquistando il quarto posto nel 2022, il terzo nel 2023, il secondo nel 2024 e nuovamente il terzo nel 2025. Don Bosco, vincitore del Palio 2025, quest'anno punta su Michel Putzu “Spago”.
È invece uno dei grandi nomi della storia recente del Palio di Asti quello chiamato a difendere i colori di San Lazzaro. Giuseppe Zedde “Gingillo”, cinque volte vincitore in Piazza Alfieri. Le sue vittorie sono arrivate nel 2004 e nel 2013 con la Torretta e nel 2008, 2017 e 2022 con San Lazzaro.
Per San Marzanotto ci sarà Alessio Migheli “Girolamo”, che ad Asti ha già assaporato il podio conquistando il terzo posto nel 2009 con Borgo Torretta.
A San Pietro torna un nome di grande esperienza: Carlo Sanna “Brigante”, che ha già corso ad Asti con diverse giubbe, ma il suo nome è legato soprattutto al Palio di Siena, dove ha conquistato tre vittorie.
Per Tanaro, si schiera Federico Arri “Ares”. Astigiano, ha già scritto due volte il proprio nome nell'albo d'oro della corsa: nel 2018, con Moncalvo e nel 2023 con Santa Maria Nuova e ora proverà a calare il tris.
La Torretta punta su Sebastiano Murtas “Grandine”, che nel corso della sua carriera astigiana ha vestito le giubbe di Canelli e Santa Caterina.
Un altro nome di primissimo piano è Jonatan Bartoletti “Scompiglio”, chiamato a difendere i colori di Viatosto. Toscano, tra i fantini più noti e titolati del panorama paliesco italiano, vanta cinque vittorie nel Palio di Siena.
Per Baldichieri correrà Alessandro Cersosimo “Zefiro”, fantino senese classe 1997.
La giubba di Canelli sarà invece affidata al fantino umbro Massimo Columbu “Veleno II”.
Una lunga esperienza anche per Francesco Caria “Tremendo”, che difenderà i colori di Castell'Alfero che frequenta Piazza Alfieri dal 2009.
Montechiaro nella mattinata ha poi annunciato la sostituzione di Silvano Mulas, detto Voglia, con il giovane Filippo Belloni.
A Moncalvo sarà la volta di Gavino Sanna, fantino sardo con una significativa esperienza sulla pista astigiana. Nel corso delle sue partecipazioni ha vestito anche la giubba di San Martino San Rocco e si è distinto in altri importanti Palii italiani.
E poi c'è Nizza Monferrato, dopo la rinuncia di Giovanni Atzeni, detto Tittìa, impossibilitato a montare ad Asti in seguito all’incidente occorsogli a Siena al termine del Palio dell’Assunta, è stato sostituito. Lo rimpiazzerà in giallorosso Gabriele Puligheddu, detto Granito, giovane fantino emergente che disporrà del mezzosangue Anacleto, vincitore lo scorso settembre.
Chiude il quadro San Damiano, che affida la propria giubba a Federico Guglielmi “Tamurè”. Il fantino toscano ha debuttato ad Asti nel 2023 correndo per Borgo Tanaro.
Ricordiamo poi l'ordine delle batterie del Palio di Asti 2026:
Nella giornata di domani verrà poi determinata, sempre attraverso un'estrazione, la posizione che i cavalli dovranno rispettare nello schieramento al canapo.
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