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Intervista

Il capitano Giuseppe Vertucci: «I miei occhi sul Palio per garantire una corsa perfetta»

Avvocato e docente universitario, da novembre ricopre il ruolo più importante nella gestione della manifestazione

Giuseppe Vertucci

Il capitano del Palio Giuseppe Vertucci

Avvocato del Foro di Asti e docente universitario, Giuseppe Vertucci dal novembre 2025 è il tredicesimo Capitano del Palio. Impersona quindi, dalla ripresa del Palio nel 1967, la massima autorità in questo ambito. Una figura molto recente se si pensa che le prime notizie certe su questa manifestazione risalgono al 1275 mentre, il primo Capitano, Aldo Massano, fu eletto nel 1930. È lui che, coadiuvato dal suo Gruppo, supervisiona la corsa e il corteo storico, che controlla affinché vengano rispettati i regolamenti, che vigila sul corretto svolgimento delle batterie e della finale, è lui che a cavallo, insieme ai Magistrati e ai Cavalieri, apre lo storico corteo ed è lui infine che, schierato in campo, chiede al sindaco la licenza di correre il Palio. Un lavoro che non si esaurisce nella settimana calda della manifestazione ma che dura tutto l'anno.

Capitano Vertucci, in concreto, quali sono i suoi compiti?

Da regolamento, a me spetta il comando della manifestazione, dalle prove ufficiali fino al momento della premiazione, con tutte le responsabilità che ne conseguono; posso assumere provvedimenti che vanno dal semplice richiamo fino alla squalifica dei fantini e ho poteri disciplinari anche sul corteo storico forse unico in tutta Italia per accuratezza e bellezza.

Quali sono, invece, i compiti del Capitano durante l'anno?

Durante i mesi che seguono, o che precedono la manifestazione, ho interlocuzioni costanti con i Rettori, i rappresentanti cioè dei ventuno Comitati di Rioni, Borghi e Comuni partecipanti, per avere una collaborazione continuativa nell'interesse dell'evento e cerco di recepire eventuali esigenze che sorgono di volta in volta, anche perché ogni Palio è diverso dal precedente; insomma il compito del Capitano del Palio non è mai uguale a se stesso, ci sono variabili che, a volte, richiedono modifiche al regolamento o riassetti organizzativi, decisioni che si prendono insieme agli altri organi altrettanto importanti come il Consiglio del Palio, formato dai Rettori, dal sindaco, dall'assessore al Palio e da alcuni Enti del territorio. Un lavoro intenso che non si vede; esattamente come quello che svolgono i vari Comitati palio in modo del tutto volontario e che permette a questa grande macchina di funzionare alla perfezione.

Quanto sono coinvolti i giovani astigiani nel mondo del Palio?

I ragazzi vengono avvicinati soprattutto grazie ai Comitati, magari iniziando a fare gli sbandieratori, i tamburini o i musici; un avvicinamento che ha una funzione educativa e sociale enorme. Per quanto mi riguarda io, insieme al mio Gruppo, proseguo l'iniziativa divulgativa nata molti anni fa, di portare il Palio nelle scuole e, di recente, nelle primarie dove raccontiamo il Palio sin dai suoi albori medioevali. Con l'aiuto dei Comitati, consentiamo ai giovanissimi di fare un'esperienza immersiva con gli sbandieratori, i tamburini e i musici, sperimentazioni che appassionano moltissimo i giovani studenti.

Quale sarà per lei il momento più emozionante nel giorno del Palio?

Dei tre momenti che da sempre mi entusiasmano e cioè l'apertura del corteo a cavallo, la licenza e la corsa, il momento più emozionante sarà quando, per la prima volta in una piazza colma di gente in rispettoso silenzio, chiederò al signor sindaco licenza di correre il Palio.

C'è una decisione che si augura di non dover prendere?

Credo che ogni Capitano speri di non dover mai adottare provvedimenti espulsivi.

Tra i Capitani del passato ce n'è uno a cui si è ispirato o a cui si sente più affine?

Sono stato sempre affascinato da quei Capitani degli anni ‘90/2000; ad esempio, per fare dei nomi direi Andrea Sodano e Paolo Bagnadentro a cui sono legato da amicizia e che rappresentano il modo più tradizionale di interpretare questa figura anche se tutti i miei predecessori sono stati degli ottimi Capitani da cui prendere il buono che li ha caratterizzati.

Ci saranno novità in questo Palio di Asti 2026?

Sì, una novità importante cui ho lavorato personalmente sarà quella relativa alla possibilità, concordata tra il Comune e il Collegio dei Rettori e realizzabile grazie al servizio concesso da GRP, di avere nell'immediatezza della corsa e quindi in tempo reale, le immagini e i filmati relativi a tutto il tracciato così da poter avere tempestiva chiarezza sui fatti della corsa, onde derimere eventuali controversie e adottare subito i provvedimenti di competenza.

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