Cerca

Politica

«Allarme Anac su intramoenia è solo la punta dell’iceberg: non bastano i controlli, l’attività libero-professionale va abolita per salvare il servizio pubblico»

Riceviamo e pubblichiamo un intervento a firma di Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC per il Piemonte e la Valle D’Aosta e Gianmarco Coppo, segretario federale del PRC di Asti

ospedale foto di repertorio

Foto di repertorio

Le recenti dichiarazioni dell’Anac (Autorità  Nazionale Anti Corruzione) sui rischi di malaffare, liste d’attesa gonfiate e gestioni opache dell’attività intramoenia confermano una realtà che denunciamo da anni: la sanità pubblica è sotto attacco e i cittadini ne pagano il prezzo più alto.

Ringraziamo l’Autorità per aver sollevato il velo su un sistema che danneggia le Asl e calpesta il diritto alla salute, ma le soluzioni proposte non bastano più. Non è una questione di maggiore trasparenza o di controlli più severi; il problema è strutturale.

L’intramoenia è lo strumento che ha legalizzato le disuguaglianze nell’accesso alle cure, costringendo chi ha denaro a pagare per saltare liste d’attesa infinite e condannando chi non può permetterselo a rinunciare alla prevenzione. 

Questa stortura va semplicemente eliminata attraverso un percorso di riforma radicale. Dobbiamo invertire la rotta rispetto all’assetto aziendalistico che ha trasformato i nostri ospedali in mercati e i pazienti in clienti.

Bisogna fermare subito la deriva della sanità integrativa, contrabbandata come “seconda gamba” del sistema ma diventata ormai sostitutiva del pubblico a tutto vantaggio dei fondi privati e delle assicurazioni.

Chiediamo il coraggio politico di rimettere al centro la Costituzione e un diritto alla salute da riformulare in avanti: investimenti massicci sul personale, internalizzazioni, stop ai gettonisti e abolizione dell’attività libero-professionale negli ospedali pubblici, stop alla sanità integrativa, virata verso prevenzione e valutazione di ogni politica in merito alle ricadute sulla salute. Chi ha il coraggio vero, oggi, di andare in questa direzione e rompere con il modello privatista che sta distruggendo la sanità piemontese e nazionale? Noi siamo pronti a fare questa battaglia.

Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC per il Piemonte e la Valle D’Aosta
e Gianmarco Coppo, segretario federale del PRC di Asti

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133