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Al cimitero di Asti è stato installato il nuovo box per la colonia felina protetta

Dopo le tensioni estive tra i volontari dell'Associazione Difesa Felini e il Comune, è giunto un punto di svolta nell'interesse degli animali che vivono tra le tombe di viale Don Bianco

Il box per la colonia felina del cimitero

Il box installato al cimitero di Asti per tutelare la colonia felina

Dopo un'estate di tensioni tra i volontari che si occupano della colonia felina e alcuni esponenti dell'amministrazione comunale di Asti, al cimitero di viale Don Bianco è arrivata l'attesa svolta. Martedì è stato posizionato il box destinato ai numerosi gatti che vivono tra le tombe. Un intervento molto atteso dai volontari dell'associazione Difesa Felini e che pone fine a un mese di gravi disagi, fornendo una soluzione, seppur temporanea, per la sicurezza e la salute degli animali.

Il caso è scoppiato a fine luglio quando l'allestimento di un cantiere, all'interno dell'area cimiteriale, ha travolto la quotidianità della colonia. I lavori hanno compromesso l'utilizzo di una delle postazioni dei volontari, privandoli di strumenti necessari alla gestione della colonia. Per settimane, la mancanza di un riparo idoneo ha sollevato forti preoccupazioni per il benessere dei gatti, rimasti esposti alle criticità dettate dal cantiere. I volontari avevano anche presentato una formale denuncia contro ignoti, in Questura, ipotizzando il reato di maltrattamento di animali.

Dopo l'installazione del box, i volontari hanno ricordato che lo stesso, da oltre due anni, «si trovava a Revignano privo di utilizzo ed era stato posizionato su una piattaforma di cemento per la realizzazione di un'oasi felina, progetto risultato fallimentare fin da subito. Il trasferimento all’interno della nostra colonia è motivo di gioia per noi - spiegano - perché ne permetterà un suo utilizzo effettivo e permetterà ai nostri ospiti un sufficiente riparo».

Il box permetterà ora ai gatti di mangiare e dormire in un luogo sicuro e a norma di legge, tutelando il decoro urbano e il benessere animale come previsto dalle normative vigenti. Tuttavia, l'Associazione Difesa Felini ha voluto precisare che questa è solo una tappa di un percorso più lungo.

«In merito a questa vicenda, nel corso di questo mese abbiamo affrontato un carteggio significativo con alcuni uffici del nostro Comune e ci siamo sentiti non compresi, ignorati ed esclusi - aggiungono gli animalisti - Nella ricerca di attenzioni reali sulla vicenda abbiamo, per le vie formali e vie brevi, intercettato alcuni nostri rappresentanti politici. In particolare, sentiamo il desiderio di ringraziare il vicesindaco Stefania Morra che si è distinta nella tempestività nelle risposte e nella sensibilità umana mostrata verso la nostra causa, dettaglio non trascurabile considerati i nostri pregressi come volontari. Un sentito ringraziamento vogliamo rivolgerlo anche alla consigliera di minoranza Vittoria Briccarello che, nelle scorse settimane, si è adoperata al fine di poter giungere nell’immediatezza a una soluzione, effettiva - tangibile - concreta, a favore dei mici della colonia».

I volontari hanno già chiarito di avere «ben a mente altre situazioni critiche» sul territorio astigiano che richiedono interventi altrettanto celeri ed etici. L'auspicio è che questo episodio apra finalmente la strada a un dialogo costruttivo e definitivo tra le varie parti in causa.

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