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Dite la vostra

«Dopo anni di annunci, ora consegnano ai privati il Mercato Coperto»

La Destra Sociale Astigiana contesta l'iniziativa dell'amministrazione Rasero che vorrebbe rilanciare la struttura di piazza Libertà seguendo il "modello Ravenna"

Mercato Coperto

Il Mercato Coperto di Asti

Per la nostra rubrica "Dite la vostra" riceviamo e pubblichiamo

Continuano a occuparsi dei mercati dopo averli progressivamente impoveriti, spostati e messi in difficoltà. Ora presentano come “rilancio” un progetto annunciato da anni, che rischia di trasformare il Mercato Coperto in un centro di ristorazione, snaturandone la funzione originaria.

La Destra Sociale Astigiana non è contraria alla riqualificazione, ma questo provvedimento, così come viene descritto, non garantisce affatto il rilancio del mercatoAffidare un immobile pubblico a una società privata per una concessione che potrebbe arrivare addirittura a 99 anni significa consegnare per generazioni un bene degli astigiani. Il privato sosterrà i lavori, ma poi stabilirà e riscuoterà i canoni: quanto dovranno pagare gli operatori? Quali garanzie avranno i commercianti storici? Chi non potrà permettersi i nuovi affitti sarà costretto ad andarsene?

Si parla di terrazze, ristoranti, eventi e musica, ma restano ancora sconosciuti gli elementi più importanti: durata della concessione, investimenti previsti, canoni, tempi dei lavori, sistemazione temporanea degli operatori e criteri della cosiddetta “buonuscita”.

Dopo aver lasciato il Mercato Coperto in declino, oggi l’Amministrazione Rasero tenta di scaricarne il futuro su un soggetto privato, presentando come soluzione ciò che potrebbe diventare una vera e propria privatizzazione di fatto. Prima di parlare di “modello Ravenna”, sarebbe opportuno costruire un modello Asti, ascoltando davvero commercianti e cittadini e garantendo trasparenza assoluta.

Il Mercato Coperto appartiene agli astigiani: non può essere affidato con una cambiale in bianco lunga fino a 99 anni.

Destra Sociale Astigiana

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