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Presentazione libro

“Il portico degli impiccati”, il nuovo giallo di Paolo Davide Manina debutta a Montemagno

Domenica 6 settembre la prima presentazione ufficiale del romanzo, inserita nel programma di “Sotto le Stelle e non solo…”

Paolo Davide Manina

Lo scrittore Paolo Davide Manina con il nuovo romanzo tra le mani

Un paese del Monferrato che non ha nome, una vecchia casa immersa nella campagna e due morti apparentemente identiche, separate da 49 anni. È da questo mistero che prende forma “Il portico degli impiccati”, il secondo romanzo di Paolo Davide Manina, autore astigiano residente a Montemagno Monferrato da 24 anni. E proprio qui, domenica 6 settembre alle 18, sotto i voltoni della scalea barocca della chiesa parrocchiale, si terrà la prima presentazione ufficiale del libro, inserita nel programma di “Montemagno Monferrato, Sotto le Stelle e non solo...”. A intervistare l’autore sarà Germano Reggiani di Torino.

Un appuntamento particolarmente significativo per Manina, non soltanto perché il romanzo è ambientato tra le colline del Basso Monferrato, ma anche perché a Montemagno ha costruito da tempo il proprio legame con il territorio. È infatti membro del Consiglio direttivo dell’associazione culturale Mac - Monferrato Arte e Cultura, che cura la presentazione.

Nel romanzo il paese resta volutamente anonimo. «È una scelta narrativa che risponde a due ragioni – spiega Manina –. La prima è non legare la storia a un paese preciso, ma piuttosto a un modello di paese del Monferrato, con caratteristiche come la piazza del tamburello, il castello e altri elementi comuni a molti centri della zona». L'anonimato gli permette inoltre di muoversi con maggiore libertà, senza rischiare che vicende e personaggi possano essere ricondotti a fatti realmente accaduti.

Al centro della storia c'è un cold case: la morte di una giovane ragazza siciliana, trovata impiccata a una trave del portico e rimasta per decenni sospesa tra l'ipotesi del suicidio e quella dell'omicidio. Quasi mezzo secolo dopo, nello stesso giorno e nello stesso luogo, un anziano pittore tedesco viene trovato morto allo stesso modo. Una coincidenza dalla quale prende avvio l'indagine del protagonista, Nico Campagna, neo-pensionato che acquista la casa alla ricerca di una vita più tranquilla e finisce invece per confrontarsi con una storia che il tempo non ha cancellato.

Anche la scelta del protagonista ha una componente personale, pur senza essere autobiografica. «Forse perché lo sto per diventare anch'io», racconta sorridendo Manina, che alla pensione è ormai vicino. Nico ha però una storia diversa dalla sua: è separato dalla moglie e, dopo il pensionamento, si ritrova solo, decidendo di trasferirsi in campagna. Da qui comincia il suo viaggio dentro i segreti della casa e del paese.

Quello della scrittura è, del resto, un rapporto che accompagna Manina fin dall'infanzia. Da bambino scriveva poesie rigorosamente in rima, poi la passione si era affievolita, lasciando spazio anche alla fotografia e al trekking nella natura. Dopo i quarant'anni è tornata, questa volta attraverso la narrativa e soprattutto il genere giallo, da sempre tra le sue letture preferite. «La scrittura è tornata come forma di evasione dalla realtà quotidiana, dai ritmi incessanti del lavoro», racconta.

Un percorso particolare, quello dell'autore, che di professione è quadro direttivo bancario. La sua produzione narrativa, inoltre, segue una strada altrettanto precisa: Manina non si autopubblica e non invia direttamente i manoscritti alle case editrici, ma affida i propri lavori al giudizio dei premi letterari. “La scelta di Sonia”, il romanzo d'esordio pubblicato nel 2023, era infatti risultato vincitore del Premio Letterario Internazionale Sforzesco nel 2022. "Il portico degli impiccati",invece, è arrivato alla finale del Premio Letterario Isolario 2026 con dignità di pubblicazione, ottenendo così l'interesse della casa editrice Isolario Edizioni.

Il libro arriva dunque al pubblico dopo un percorso iniziato ben prima del debutto editoriale dell'autore. «È stato il primo romanzo che ho scritto – racconta Manina – ma è rimasto nel cassetto più a lungo». “Il portico degli impiccati” è ora pronto a incontrare i lettori e la prima presentazione ufficiale sarà proprio a Montemagno, come Manina aveva desiderato.

La presentazione del romanzo sarà uno degli appuntamenti di “Montemagno Monferrato, Sotto le Stelle e non solo…”, tre serate per salutare l’estate tra musica, spettacolo, cultura e convivialità, in calendario dal 4 al 6 settembre.
Si comincia venerdì 4 settembre alle 21 in piazza San Martino con gli Only Us e il loro “Hit Parade Live”, una serata di grande musica italiana e internazionale pensata per coinvolgere il pubblico sotto le stelle. Al termine after show con brindisi e stuzzichini. Sabato 5, alle 15.30 in piazza Umberto I, spazio alla tradizione con una partita di tamburello dedicata alla memoria di Carlo Giolo e Piero Martinetti, seguita dall’aperitivo. Alle 21, invece, in piazza San Martino musica con DJ Toyu e la partecipazione di DJ Effe, finger food, drink e cocktail.
La giornata di domenica 6 settembre si aprirà alle 18 ai Voltoni con la presentazione del libro “Il portico degli impiccati” di Paolo Davide Manina, a cura del MAC. Alle 21, in frazione Santo Stefano, si chiuderà con lo spettacolo teatrale “Bocciofilìa”, di e con lo chansonnier dialettale Richy Avataneo, nell’ambito della rassegna Cuntè Munfrà, seguito da un after-show con brindisi e stuzzichini.

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