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Nasce l’istituto superiore Vercelli - Penna: a guidarlo il dirigente Giorgio Marino

Cambiano i presidi in alcune scuole della provincia per effetto, oltre che del piano di dimensionamento, di pensionamenti e trasferimenti

Nasce l’istituto superiore Vercelli - Penna: a guidarlo il dirigente Giorgio Marino

Studenti, genitori ed ex alunni alla festa per i 50 anni del “Vercelli”, svoltasi lo scorso aprile

L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 è fissato per lunedì 14 settembre, ma da oggi (martedì) cominciano le riunioni del personale docente in vista dell’inizio delle lezioni, sotto la guida dei dirigenti scolastici. Incarichi che anche quest’anno - in virtù di un dimensionamento, richieste di trasferimento e pensionamenti - saranno interessati da alcuni cambiamenti.

La fusione tra liceo Vercelli e istituto Penna

La novità principale riguarda il liceo scientifico Vercelli e l’istituto agrario Penna. Per effetto del piano di dimensionamento, è stata infatti attuata la fusione tra le due scuole, con la nascita dell’istituto di istruzione superiore Vercelli - Penna, che conta in totale oltre 1.350 studenti. Al vertice il dirigente scolastico Giorgio Marino, già preside del “Penna”, mentre il dirigente dei servizi generali amministrativi (dsga) è Michele Vardaro, già titolare dell’incarico al liceo Vercelli.
Francesca Messa, preside del liceo lo scorso anno scolastico, ha invece ottenuto il trasferimento a Mondovì, mentre il dsga del “Penna”, Giacinto Franco Barbera, ha ottenuto l’assegnazione dell’incarico all’istituto Artom.


La fusione tra le due scuole è stata votata e deliberata lo scorso luglio dell’Amministrazione provinciale, per poi ottenere il via libera definitivo dalla Regione Piemonte alla fine del 2025, in virtù del Piano di programmazione della rete scolastica. Un piano stabilito a livello nazionale per ridurre i costi del comparto istruzione e declinato a livello astigiano con la nascita, in città, degli istituti comprensivi 4 e 5 e, l’anno scorso, con la riduzione di una dirigenza tra le scuole superiori.
Una modifica a livello burocratico che non comporterà cambiamenti per famiglie e alunni.

Pensionamenti, trasferimenti e nuove assunzioni

Tra le altre novità a livello di dirigenza scolastica, si segnala l’istituto tecnico Artom.
Da oggi, infatti, è ufficialmente in pensione Franco Calcagno, sostituito da Emanuela Tartaglino, proveniente dall’istituto comprensivo di Montegrosso, dove è stata assegnata Maddalena Musso, vincitrice di concorso.
Novità anche all’istituto comprensivo 3 di Asti, che comprende tre materne (De Benedetti, Collodi e Castiglione), quattro elementari (Gramsci, Pascoli, Anna Frank e Bottego) e una media (Parini). Il dirigente Tommaso Nuzzi ha chiesto e ottenuto il trasferimento in Puglia. Al suo posto Antonietta Greco, vincitrice di concorso.
All’istituto comprensivo di Castell’Alfero, guidato l’anno scorso con incarico di reggenza (cioè in aggiunta alla scuola di cui è titolare) da Claudia Cerrato, preside dell’istituto Monti, è arrivato Pierluigi Rocca, mentre Adriana Margaria, in arrivo dall’istituto comprensivo di Castellazzo Bormida - Pochettino, dirige l’istituto comprensivo Delle Quattro Valli di Incisa Scapaccino, fino all’anno scorso guidato in reggenza da Giorgio Marino.

Un solo incarico in reggenza nell’Astigiano

A questo proposito, analizzando la situazione degli incarichi da dirigente affidati in reggenza, si nota come in provincia di Asti ne rimanga solo uno - l’istituto comprensivo di Moncalvo - affidato, in continuità con l’anno scorso, a Silvia Montersino, titolare dell’istituto comprensivo 4 di Asti.
Per contro, alcuni dirigenti astigiani si sono resi disponibili ad avere reggenze fuori provincia: Claudia Cerrato (istituto Monti) guida l’istituto comprensivo Pascoli di Felizzano; Silvia Alessio (preside dell’istituto comprensivo di Rocchetta Tanaro) l’istituto comprensivo di Cerrina Monferrato; Martina Gado (istituto Castigliano) l’istituto comprensivo di Ozzano - Vignale Monferrato.

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