Cerca

Il caso

Sindaco o presidente di banca? Le scelte che Maurizio Rasero potrebbe fare

Ad Asti continuano a rincorrersi voci di prossime dimissioni, ma a oggi non esisterebbe alcuna contestazione formale

Maurizio Rasero

Maurizio Rasero è sindaco di Asti e presidente della Banca di Asti

Gli ultimi post che ha pubblicato su Facebook risalgono a maggio, la sua presenza on line si è drasticamente ridotta, non convoca conferenze stampa da mesi (solo lunedì ha partecipato, come da tradizione, a quella sul Palio di Asti) e ha lasciato molto più spazio agli assessori di quanto non avesse fatto prima. Da quando è diventato presidente della Banca di Asti, il sindaco Maurizio Rasero ha riprogrammato la sua agenda pubblica.

È vero che Rasero sta per terminare il mandato da sindaco (la naturale scadenza è in primavera) e non potrà più candidarsi, ma è anche vero che su di lui “pende” la questione del doppio ruolo da sindaco e presidente di Banca. Una questione su cui si attende il parere della Banca d'Italia che ha la facoltà di contestare al banchiere, non al sindaco, di non avere sufficiente tempo da dedicare al suo ruolo. Di fatto non una questione di incompatibilità (che non c'è) ma piuttosto di “fit and proper" (idoneità e correttezza), criterio normativo usato per chi ricopre ruoli di vertice in istituzioni finanziarie o società.

Per questo, nonostante il caldo agosto astigiano, le voci che riguardano possibili dimissioni di Rasero da sindaco, prima del tempo, si sono rincorse e continuano a tenere banco, o meglio sottobanco, tra gli esponenti della politica locale. Si dimetterà dopo il Palio? Resterà perché non esiste alcuna incompatibilità? Nel caso lascerà la banca per finire il mandato da sindaco?

Quindi, nell'attesa che Banca d'Italia sciolga l'enigma che sta mettendo in agitazione anche la stessa maggioranza, quali scenari potrebbero aprirsi in autunno? Se Bankitalia non contesterà a Rasero presidente di banca alcuna “inidoneità” per il doppio incarico, non ci saranno problemi e andrà alla naturale scadenza del mandato.

Se, diversamente, Bankitalia lo metterà davanti a una scelta, Rasero avrà davanti a sé tre possibili strade: dare le dimissioni dalla banca, dimettersi da sindaco o farsi dichiarare “decaduto” dal Consiglio comunale. Ma c'è una bella differenza tra due opzioni che riguardano solo l'Ente comunale.

Se Rasero dovesse dimettersi da sindaco per rimuovere un'eventuale inidoneità presenterebbe le dimissioni al Consiglio e avrebbe poi 20 giorni di tempo per ritirarle. Trascorsi i 20 giorni, le dimissioni diventano irrevocabili e determinano anche lo scioglimento del Consiglio comunale e il commissariamento dell'Ente fino a nuove elezioni da tenersi in primavera. Oppure c'è la dichiarazione di decadenza, votata a maggioranza semplice dal Consiglio, per “incompatibilità sopraggiunta”. In questo caso sarebbe il Consiglio a deliberare la contestazione formale e Rasero avrebbe 10 giorni di tempo per rispondere, chiarire la sua posizione o rimuovere la causa di incompatibilità (dimettendosi dalla presidenza della Banca).

Se la causa di incompatibilità non fosse rimossa, il Consiglio comunale voterebbe e approverebbe la delibera di decadenza, ma in questo caso non ci sarebbe alcun commissariamento: a Rasero subentrerebbe il vicesindaco in tutte le sue funzioni e il Consiglio resterebbe in carica fino alle elezioni. Questo è quanto potrebbe capitare, almeno sulla carta. Ma a parte le voci che si rincorrono da settimane, ad oggi senza fondamento, nessuno, a parte Rasero, può sapere se, come e quando potrebbe verificarsi una delle ipotesi citate.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133