Cerca

Palio di Asti

Inizia il countdown per il Palio di Asti 2026: tribune verso il sold out e temperature in rialzo

Crescono i turisti stranieri e l'interesse delle nuove generazioni, tra le novità il sistema di immagini in tempo reale per batterie e finale

Inizia il countdown per il Palio di Asti 2026: tribune verso il sold out e temperature in rialzo

Da sinistra il Capitano del Palio Vertucci, l'assessore Origlia, il sindaco Rasero, il Maestro del Palio Aru e il presidente del Collegio dei Rettori Squillia. Sullo sfondo Gruppo A.S.T.A. (Foto AGO)

Mancano ormai pochi giorni al Palio di Asti 2026. Domenica 6 settembre Piazza Alfieri tornerà a trasformarsi nel cuore della città per la giornata più attesa del Settembre Astigiano e i numeri raccontano già un’edizione di particolare successo.

Le tribune sono infatti prossime al sold out, nonostante quest’anno la capienza sia stata aumentata con quasi 500 posti a sedere aggiuntivi rispetto alla scorsa edizione. L’interesse intorno alla manifestazione cresce e non riguarda soltanto il pubblico astigiano: sono infatti numerosi i visitatori arrivati dall’estero.

Il sindaco Maurizio Rasero, ha specificato come la scelta, introdotta all’inizio del suo mandato, di anticipare il Palio alla prima domenica di settembre stia dando i risultati sperati. «Anticipare di due settimane – ha spiegato – vuol dire prendere temperature estive e non autunnali, avere giornate più lunghe e soprattutto le scuole chiuse». Una scelta pensata  anche per favorire la partecipazione dei giovani e rendere la manifestazione più attrattiva anche per il pubblico internazionale. Un risultato che l’amministrazione attribuisce anche al lavoro di promozione realizzato insieme all'Ente del Turismo LMR.

L'ultimo Palio per il sindaco Rasero

Ma il Palio 2026 sarà anche un’edizione particolarmente importante per Maurizio Rasero. «È l’ultimo Palio che mi vedrà qui alla conferenza e in tribuna come sindaco», ha dichiarato. Proprio guardando al futuro, il sindaco ha insistito sul valore sociale della Corsa. Non soltanto una corsa di cavalli, ma uno strumento di aggregazione in una società sempre più individualista. «Il Palio è tanto, ma è tanto non per quella corsa, che ho sempre definito la ciliegina sulla torta, ma per lo svolto sociale che un Comitato Palio nel suo territorio può fare», ha spiegato.

Un concetto ripreso anche dal presidente del Collegio dei Rettori, Pier Paolo Squillia, che ha parlato della passione come "motore" della manifestazione e del crescente coinvolgimento delle nuove generazioni. «Oggi magari patiamo un pochettino il caldo, ma abbiamo un sacco di ragazzi che popolano le nostre sedi, che costruiscono il futuro della nostra manifestazione».

Tra le novità dell’edizione 2026 rientra inoltre l’introduzione del servizio Var (Video Assistant Referee) di GRP, un sistema di riprese e registrazione video delle batterie, che consentirà di avere a disposizione le immagini in tempo reale delle batterie e della finale della corsa. Uno strumento pensato per permettere una valutazione più precisa delle dinamiche in pista e, quando necessario, per l’eventuale assegnazione di sanzioni.

«Il Palio ha una componente di agonismo, una componente di storia e una componente legata a tutti i comitati che le altre manifestazioni non hanno», ha evidenziato Origlia, auspicando che la manifestazione può diventare uno dei motori della crescita turistica del territorio.

Il Capitano del Palio Giuseppe Vertucci, ha però voluto mettere in evidenza soprattutto il ruolo educativo della manifestazione. Quest’anno il progetto “A lezione di Palio” ha superato i 900 bambini coinvolti nelle scuole, mostrando una partecipazione in crescita. Un risultato significativo per una manifestazione che punta a trasmettere alle nuove generazioni non soltanto la competizione, ma anche la simbologia, i colori e il senso di appartenenza ai propri Comitati.

Riemerge il caso sulla pista di addestramento

E mentre il conto alla rovescia della Corsa procede, resta aperta una delle questioni che da oltre vent’anni riguarda il resto dell’anno del Palio: la realizzazione di una pista di addestramento permanente.

Ad aprile l’amministrazione avviò l’iter per individuare un'area dove realizzarla e tra le ipotesi spuntò un terreno di circa 76.000 metri quadrati in località Comboniani, vicino al casello di Asti Ovest. Il sito rispondeva a tutti i requisiti tecnici ma la soluzione ad oggi non è ancora andata in porto.

Il problema principale non sono i fondi, ma le regole sugli acquisti pubblici. Per regolamento, il Comune può acquistare tecnicamente un terreno solo se questo è totalmente privo di vincoli o servitù. Trovare un terreno agricolo sul territorio che non abbia alcun vincolo, come ad esempio, la servitù di passaggio di un vicino per accedere al proprio campo, è quasi impossibile.

Su questo fronte Rasero ha annunciato che l’attuale amministrazione è pronta a mettere a disposizione 124 mila euro.  La somma, accumulata negli anni attraverso le risorse destinate al progetto e andata in avanzo in quanto non spesa, porta Rasero a individuare due possibili vie.

La cifra disponibile, potrebbe essere utilizzata per acquistare un terreno oppure, qualora le difficoltà burocratiche legate a vincoli e servitù non consentissero l’acquisto da parte del Comune, essere messa a disposizione del Collegio dei Rettori e del mondo del Palio affinché l’intervento possa essere realizzato privatamente.

Rasero sottolinea le difficoltà incontrate nella ricerca di un terreno privo di vincoli. «L’obiettivo, ha spiegato, è arrivare il prima possibile a una soluzione, individuando un’area adatta e possibilmente vicina alla tangenziale, così da evitare di portare traffico e smog nel centro cittadino».

Alla conferenza esposto anche il drappo del Palio 2026, realizzato dal maestro Marco Aru, che ha raccontato con emozione il significato dell’opera. La sua ricerca pittorica guarda alle reminiscenze artistiche dal Cinquecento in poi e al rapporto tra spirito e materia. Un incarico che, ha ammesso, rappresentava per lui un sogno coltivato fin da bambino.

A sostegno della manifestazione, una rete di partner pubblici e privati, con Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Piemonte, ATL, Consorzio dell’Asti e sponsor tecnici. Una collaborazione che, secondo Origlia, rappresenta un vero investimento per la città e permette di costruire una comunicazione integrata del Settembre Astigiano.

Il Palio in TV

Il Palio sarà trasmesso in diretta nazionale su RaiTre, oltre che in streaming sulle piattaforme Rai e su Rai Italia. Da lunedì, inoltre, il Tg Regionale accompagnerà l’avvicinamento alla manifestazione con servizi dedicati. Domenica 6 settembre, dalle 14, GRP Vera Tv trasmetterà integralmente il corteo storico, le batterie e la finale, fino alla consegna del Drappo al vincitore.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133