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Inps: pensioni in pagamento dal 1 settembre, novità nel cedolino

Proseguono i conguagli del modello 730/2026, per le trattenute legate ai redditi non comunicati c’è tempo fino al 15 settembre

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Le pensioni di settembre 2026 saranno accreditate martedì 1° settembre. Nel nuovo cedolino, oltre all’importo della pensione, potranno comparire diverse variazioni legate soprattutto ai conguagli fiscali del modello 730/2026, alle verifiche sui redditi e al recupero di alcune somme erogate in precedenza.

Una delle principali novità riguarda infatti la prosecuzione delle operazioni di assistenza fiscale per i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta. I conguagli, elaborati sulla base dei modelli trasmessi dall’Agenzia delle Entrate, possono tradursi sia in un rimborso a credito sia in una trattenuta per il recupero di un debito d’imposta.

Le operazioni sono iniziate già con il rateo di agosto, quando sono stati riconosciuti conguagli IRPEF a credito a circa 4 milioni e 500 mila pensionati. Per altri 500 mila pensionati, invece, sono state applicate trattenute per recuperare l’IRPEF versata in misura inferiore a quella dovuta.

Anche nel pagamento di settembre potranno quindi comparire rimborsi o trattenute. Chi risulta a credito e non ha ancora ricevuto quanto spettante potrà trovare l’importo direttamente nel nuovo cedolino. In caso di debito fiscale, saranno invece applicate le relative trattenute. Per chi ha scelto di rateizzare il debito, il recupero dovrà comunque terminare entro novembre 2026. Questo significa che, per le dichiarazioni trasmesse all’INPS dopo giugno, potrebbe non essere possibile mantenere esattamente il numero di rate inizialmente scelto.

Per rendere più semplice la lettura del cedolino, INPS ha inoltre modificato le descrizioni delle voci relative ai conguagli del 730, distinguendo in modo più chiaro gli importi accreditati come rimborso dalle somme trattenute per debiti fiscali.

I dati della dichiarazione e l’esito dei conguagli possono essere verificati attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul portale dell’INPS e sull’app INPS Mobile.

La trattenuta del 5% per chi non ha comunicato i redditi

Nel cedolino di settembre potrà comparire anche una trattenuta destinata ai pensionati che, pur ricevendo prestazioni il cui diritto o importo dipende dalla situazione reddituale, non hanno comunicato all’INPS i redditi relativi al 2022.

La misura interessa in particolare i pensionati che non erano tenuti a presentare una dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate. Per loro è prevista una trattenuta pari al 5% dell’importo della pensione corrisposto nel mese di luglio 2026.

Gli interessati hanno già ricevuto una specifica comunicazione dall’INPS e dovranno trasmettere i dati mancanti entro il 15 settembre 2026, presentando una domanda di ricostituzione reddituale.

Il termine è particolarmente importante: se i redditi non verranno comunicati entro la scadenza, le prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 saranno revocate definitivamente. Per le pensioni ai superstiti verrà invece applicata la riduzione massima prevista dalla legge. In entrambi i casi l’INPS procederà anche al calcolo e al recupero delle somme eventualmente percepite ma non dovute.

Sono escluse da questa operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.

Continua il recupero di quattordicesima e 154,94 euro

Proseguiranno infine le trattenute già avviate ad agosto sulle pensioni della Gestione privata integrata, necessarie per recuperare alcune somme che erano state riconosciute in via provvisoria ma che, a seguito della verifica dei redditi del 2021, sono risultate non spettanti.

Il recupero riguarda la quattordicesima, che viene restituita attraverso 24 rate mensili, e l’importo aggiuntivo di 154,94 euro, il cui recupero è invece previsto in 12 rate.

I pensionati interessati hanno già ricevuto tramite raccomandata il provvedimento di revoca e le indicazioni relative alle modalità di recupero.

Per conoscere nel dettaglio l’importo della pensione di settembre e verificare eventuali variazioni o trattenute, è possibile consultare il cedolino di pensione attraverso i servizi online dell’INPS. Il documento permette infatti di controllare sia la somma effettivamente erogata sia le motivazioni delle eventuali modifiche rispetto ai mesi precedenti.

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