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«Nessuna bottiglia di vino vale la vita o la salute di chi lavora»

Il segretario generale Fai Cisl Alessandria - Asti, Stefano Calella, interviene in merito all'incidente di oggi durante le operazioni di scarico delle uve a Calosso

«Nessuna bottiglia di vino vale la vita o la salute di chi lavora»

Stefano Calella

La Fai Cisl Alessandria Asti esprime la più profonda apprensione e vicinanza al lavoratore rimasto ferito oggi durante le operazioni di scarico delle uve a Calosso.

«Questo ennesimo gravissimo episodio - afferma Stefano Calella, segretario generale Fai Cisl Alessandria Asti - riaccende con forza i riflettori su una drammatica emergenza. In questi primi giorni di vendemmia stiamo assistendo a una serie inaccettabile di infortuni in agricoltura. Non possiamo abituarci a considerare il rischio come una componente inevitabile del lavoro nei campi e nelle cantine. Con l'avvio della raccolta, i ritmi si fanno intensi, spesso condizionati dalle alte temperature e dalla necessità di accelerare le operazioni, ma la sicurezza non deve mai venire meno».
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La Fai Cisl rinnova quindi con forza l'appello affinché vengano rigorosamente rispettate tutte le procedure di prevenzione e sicurezza. «Chiediamo massima attenzione da parte di tutti, istituzioni, aziende e lavoratori. Serve rispetto assoluto delle regole e la consapevolezza che nessuna bottiglia di vino vale la vita o la salute di chi lavora».

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