Eccellenze
15 Agosto 2026 11:44:00
Asti è una delle province d'Italia dove l’artigianato pesa maggiormente sul sistema economico. Con il 31,1% delle imprese appartenenti al comparto artigiano, il territorio astigiano si classifica infatti al quarto posto nella classifica nazionale, alle spalle di Cuneo, che con il 31,5% conquista la seconda posizione. Un dato che racconta quanto l'arte del “saper fare” continui a essere una componente importante dell’economia piemontese e, in particolare, di quella delle province più legate alla presenza di micro e piccole imprese.
Sono questi i dati che emergono dall’analisi dell’Area Studi e Ricerche della CNA, realizzata sulla base dei dati Istat, che ha messo a confronto il peso dell’artigianato nelle province italiane.
«Questi numeri dimostrano che l’artigianato continua a essere uno dei pilastri dell’economia piemontese», sottolinea Giovanni Genovesio, presidente di CNA Piemonte. «Dietro ogni impresa artigiana ci sono competenze, innovazione, creatività e un forte legame con il territorio. Le nostre imprese producono qualità, sostengono l’occupazione e contribuiscono in modo determinante alla competitività del Made in Italy».
Dietro la fotografia positiva scattata dalla CNA si nasconde una criticità che riguarda l’intero comparto: nell’ultimo decennio il peso dell’artigianato si è progressivamente ridotto, sia per quanto riguarda il numero delle imprese sia sotto il profilo occupazionale.
A preoccupare è soprattutto il futuro di quelle attività che, pur avendo un mercato consolidato e competenze difficili da trovare, rischiano di non avere qualcuno a cui lasciare il testimone.
«Il tema centrale oggi è il ricambio generazionale», spiega Delio Zanzottera, segretario di CNA Piemonte. «Migliaia di imprese artigiane sono solide, innovative e con un mercato consolidato, ma rischiano di scomparire perché non trovano giovani preparati o imprenditori pronti a raccogliere il testimone».
Da qui la necessità di avvicinare le nuove generazioni a mestieri che spesso vengono ancora percepiti come legati solo alla tradizione. Per CNA Piemonte, invece, l’artigianato contemporaneo significa anche tecnologia, creatività, innovazione e nuove opportunità professionali.
Proprio per raccontare questo volto meno conosciuto del settore, nel mese di agosto CNA Piemonte ha lanciato sui social la campagna “Tutto nasce da qui. Passione. Talento. Futuro. Una campagna dei giovani per i giovani. Un viaggio attraverso l’esperienza”. Il progetto raccoglie le storie di artigiani piemontesi e punta a mostrare cosa si nasconde davvero dietro un mestiere: non soltanto la manualità, ma anche formazione, capacità imprenditoriale, ricerca, innovazione e passione.
Le testimonianze spaziano dall’oreficeria alla liuteria, dal restauro alla gastronomia, dall’acconciatura agli altri mestieri della tradizione artigiana piemontese, con l’obiettivo di far conoscere ai giovani un settore che può rappresentare una possibilità di crescita personale e professionale.
«Vogliamo contribuire a cambiare la percezione dell’artigianato», aggiunge Genovesio. «Troppo spesso questi mestieri vengono raccontati guardando soltanto al passato, mentre oggi sono sinonimo di innovazione, creatività, tecnologia e qualità».
La sfida, ora, è fare in modo che questo patrimonio di conoscenze non si interrompa con il passaggio generazionale.
«I dati dell’Area Studi CNA ci confermano che il Piemonte continua a essere una terra di artigianato», conclude Zanzottera. «Ora la sfida è far sì che questo patrimonio di competenze continui a vivere nelle nuove generazioni».
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