Associazione
14 Agosto 2026 11:15:00
Davanti alla sede dell'Associazione Nazionale Alpini di Asti, in corso XXV Aprile 71, un cartello annuncia la chiusura estiva con una frase ironica: «Anche gli Alpini, ogni tanto, si concedono una licenza». In realtà la porta è aperta e il lavoro continua.
Nel suo ufficio ci accoglie Giorgio Gianuzzi, giornalista, scrittore ed esperto di comunicazione automotive. Giornalista, inviato di Rally, F.1 e Turismo, già responsabile degli uffici stampa di Alfa Romeo, Fiat e Abarth. Dal 15 marzo è presidente della Sezione ANA di Asti, incarico che affronta con uno stile improntato a presenza e disponibilità.
Che effetto fa sedersi dietro questa scrivania?
«È molto diverso da una redazione. Ho mantenuto la promessa fatta: essere presente quasi ogni giorno. Tengo la porta aperta perché le persone possano entrare, confrontarsi e sentirsi ascoltate».
Che bilancio traccia di questi primi mesi?
«Sono stati mesi intensi. Visitando i Gruppi ho ritrovato ovunque lo spirito alpino e una grande voglia di fare. È stato importante conoscere da vicino persone, esigenze e progetti».
Come concilia questo incarico con gli altri impegni?
«L'esperienza, avendo già in passato ricoperto il ruolo di presidente di associazioni, mi ha insegnato che per dedicarmi pienamente alla Sezione dovevo lasciare gli altri incarichi associativi. Così sono uscito dal Rotary, dall'Ucid, dall'Aci, dall'ANIOC, dalle associazioni sportive come le Stelle al Merito e gli Azzurri. Rimango nel CONI fino alla conclusione del mandato olimpico. Guidare una Sezione con quasi 3.800 soci richiede tempo e presenza costante».
È soddisfatto del lavoro svolto?
«Solo in parte. Cambiare certe abitudini richiede tempo. Abbiamo però vissuto una splendida Adunata, organizzato un ottimo Raduno Sezionale, rafforzato i rapporti con altre Sezioni e investito molto sui giovani. Il Campo Scuola è stato un successo».
Quali saranno i prossimi passi?
«A settembre incontreremo tutti i capigruppo per presentare nuove iniziative, tra cui il percorso promosso dalla Sede Nazionale sul futuro dell'Associazione. Saremo inoltre presenti al Raduno di Pinerolo, occasione importante di confronto».
Durante l'incontro Gianuzzi ribadisce un concetto: «Nessun risultato nasce dal lavoro di una sola persona. Ringrazio il Consiglio di Presidenza, il Direttivo, i capigruppo e tutti i volontari: senza il loro impegno quotidiano nulla sarebbe possibile». L'obiettivo resta rafforzare la collaborazione tra i Gruppi, coinvolgere sempre più giovani e consolidare il rapporto con il territorio. «Questi primi mesi sono solo l'inizio di un percorso che continueremo ad affrontare con umiltà e spirito di squadra».
All'uscita il cartello sulla "licenza" estiva è ancora lì, e la porta è aperta. Un'immagine semplice che racconta lo spirito alpino: esserci, con il lavoro silenzioso di ogni giorno, anche quando non ci sono fanfare, né adunate, né fotografi. Una porta aperta racconta meglio di molte parole lo spirito con cui la Sezione dell'ANA di Asti guarda al futuro.
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