Natura
10 Agosto 2026 18:34:00
Agosto è una vera chicca per gli appassionati di astronomia. Il mese più atteso dell’estate non porta con sé soltanto la notte di San Lorenzo e le "notti delle stelle cadenti", ma anche una serie di appuntamenti celesti in grado di trasformare la volta sopra le nostre teste in un vero spettacolo. Per noi, piccole “formichine” dell’universo, sarà sufficiente alzare gli occhi per godersi lo spettacolo che il cielo ci offre.
La data da segnare sul calendario è il 12 agosto 2026, quando il cielo farà da sfondo ad un particolare allineamento planetario. Sei pianeti (Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno) saranno contemporaneamente sopra l’orizzonte nelle ore che precedono l’alba, distribuiti lungo un ampio arco che si estende dall’orizzonte orientale verso il cielo sud-occidentale.
Ma attenzione alla parola “allineamento”. I pianeti, non formeranno una vera e propria fila nello spazio e non saranno realmente vicini gli uni agli altri. L’effetto è esclusivamente prospettico: le loro orbite si trovano all’incirca sullo stesso piano, quello dell’eclittica, che dalla Terra appare come una fascia immaginaria sulla volta celeste. È proprio lungo questa fascia che, in determinate occasioni, possiamo osservare contemporaneamente diversi pianeti.
Per ammirare la parata, o almeno in parte, bisognerà impostare la sveglia molto presto. L’appuntamento è infatti prima dell’alba, con uno sguardo rivolto verso est e poi lungo il cielo fino a sud-ovest. La visibilità dei diversi pianeti non sarà uguale per tutti, varierà in base alla geolocalizzazione. Marte e Saturno saranno i più semplici da riconoscere a occhio nudo. Mercurio e Giove, invece, saranno molto bassi sull’orizzonte orientale e immersi nelle prime luci del crepuscolo: per individuarli servirà quindi un orizzonte il più possibile libero da edifici, alberi e rilievi.
Ancora più impegnativa sarà la ricerca di Urano e Nettuno. Il primo potrà essere individuato con l’aiuto di un binocolo, mentre per Nettuno sarà necessario un telescopio. Venere, invece, non farà parte della parata planetaria del 12 agosto.
Il 12 agosto sarà inoltre un'occasione fortunata per gli osservatori perché coinciderà con il novilunio. La Luna sarà quindi praticamente invisibile nel cielo notturno, lasciando più spazio alla luce delle stelle e creando condizioni favorevoli per chi vuole osservare stelle e corpi celesti più deboli. La stessa fase lunare è inoltre quella che rende possibile un’eclissi solare quando l’allineamento tra Sole, Luna e Terra si verifica in modo opportuno.
Gli appuntamenti per gli appassionati e i curiosi non finiscono con il 12 agosto. Il 15 agosto sarà infatti la volta di una suggestiva congiunzione tra Giove e Mercurio, che appariranno separati da meno di un grado. I due pianeti saranno molto luminosi, ma ancora una volta estremamente bassi sull’orizzonte orientale. Per tentare di osservarli sarà quindi necessario cercare un punto con una visuale libera verso est e mettersi all’opera poco prima dell’alba, eventualmente aiutandosi con un binocolo.
E se l’inizio del mese astronomico sarà affidato ai pianeti, la chiusura spetterà alla Luna. Il 28 agosto il nostro satellite sarà protagonista di un’eclissi lunare quasi totale, con un oscuramento che arriverà al 96,2% e una durata complessiva superiore alle tre ore.
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