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Quattro ore di scontro in consiglio comunale a Canelli: si è parlato anche dell’area “Castello”

Il progetto presentato dal Gruppo commerciale Maxi Di srl della famiglia Brendolan necessita di una modifica

Quattro ore di scontro in consiglio comunale a Canelli: si è parlato anche dell’area “Castello”

Mercoledì scorso Palazzo Anfossi ha ospitato il Consiglio comunale. Gli eletti canellesi, chiamati ad esprimersi su dodici punti, sono stati impegnati per più di quattro ore. Novità della seduta, il nuovo sistema tecnologico che rende telematiche le operazioni di voto e più dinamiche le riprese per la diretta streaming.

Tanti gli argomenti all’ordine del giorno. Come al solito, le comunicazioni sono state terreno di punzecchiate. Il consigliere Alessandro Rosso ha accusato l’amministrazione di poco senso civico avendo partecipato con solo un votante (la sindaca) all’elezione del Presidente della Provincia, Simone Nosenzo, sindaco di Nizza: «Come possiamo lamentarci della scarsa partecipazione alle urne dei cittadini, se non diamo l’esempio?».

Si è parlato anche di urbanistica e dell’area “Castello”; il progetto presentato dal Gruppo commerciale Maxi Di srl della famiglia Brendolan, necessita di una modifica. «L’edificio sarà parzialmente abbattuto, avrà forma ad “L” e quindi i parcheggi saranno disposti su due lati – ha spiegato la sindaca - La volumetria sarà ridotta ad un solo piano però la superficie rimane uguale. Il lato lungo dovrebbe essere occupato dal supermercato, il lato corto, da una serie di altri servizi e punti vendita».

Diverse le variazioni di bilancio, ex multis, per dotare di nuove guide la piattaforma ecologica di via Alfieri (10.000), da anni non operativa. Il collocamento dei bidoni dei rifiuti sostitutivi ha acceso il dibattito. L’amministrazione, seguendo lamentele apparse sui social (così accusa l’opposizione), avrebbe deciso di spostare i contenitori in via Zoppa e dopo altre lamentele, coprire l’area con teli scuri. «Ci sono i topi – tuona dalla minoranza Annalisa Conti – e cartellonistica incomprensibile».

La sindaca rassicura: «abbiamo avviato una campagna di derattizzazione».
Si è votato anche, nel bilancio di previsione, l’assestamento generale, lo stato di attuazione del programma e la verifica degli equilibri. «Non risultano situazioni di disavanzo» assicura il primo cittadino. «Anche l’anno scorso dicevate che non c’erano debiti fuori bilancio e poi sappiamo come è andata – stigmatizza Annalisa Conti - Una nota: leggete bene gli allegati al bilancio. Avete lasciato cose che sono già state fatte e/o non ci sono più. Noi votiamo contro perché non ci riconosciamo sia nei numeri sia nell’attuazione del programma».

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