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Sicurezza

Videosorveglianza urbana, il Comune di Asti punta a installare dieci nuovi punti di controllo

Approvato in Giunta un piano da 230.908 euro. Ecco dove dovrebbero essere installati i nuovi dispositivi per prevenire i reati predatori e tutelare il decoro

Telecamere di sicurezza

La giunta Rasero ha approvato un piano per installare dieci nuovi punti di controllo [foto di repertorio]

La giunta Rasero ha approvato il documento di fattibilità per l'implementazione dell'impianto di videosorveglianza urbana. La decisione, formalizzata con la delibera numero 304 del 4 agosto su proposta dell'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini, si inserisce nel quadro strategico dei Patti per la Sicurezza Urbana siglati con la Prefettura. Il piano punta a rafforzare la prevenzione dei reati predatori e a tutelare il decoro del territorio cittadino.

Il quadro economico complessivo per l'attivazione dell'infrastruttura, che comprende la fornitura di telecamere, i software di gestione e i collegamenti di rete, ammonta a 230.908 euro. Per finanziare l'opera, l’amministrazione di Asti ha scelto di partecipare a un bando per l'accesso ai fondi dello Stato. Come espressamente specificato nel testo del provvedimento, viene infatti dato atto che, per ampliare il sistema di videocontrollo attivo in città, Asti intende presentare la propria candidatura al riparto delle risorse previste dal D.M. 22 aprile 2026, per un importo pari a 200.908 euro cofinanziando l’opera, in caso di attribuzione del contributo, con un importo pari a 30.000 euro.

La pianificazione dei nuovi punti di controllo è stata definita prestando particolare attenzione alle aree urbane ritenute maggiormente sensibili. L'investimento principale riguarderà il punto di controllo del cimitero, a cui è destinata una quota di 38.078,13 euro, pari a ben il 27% del totale delle opere. Altre risorse significative saranno destinate al piazzale della stazione ferroviaria, con un impegno di 16.877,33 euro, e a corso Torino all'altezza di via Corridoni, con un budget di 16.286,07 euro.

Il monitoraggio si estenderà anche all'incrocio tra corso alla Vittoria e corso Einaudi per 14.413,07 euro, all'area tra via Ticino e via Po per 14.103,19 euro, e al perimetro di Palazzo Mandela, inclusi il parcheggio e l'anagrafe, con un costo di 11.938,97 euro. Infine, gli ultimi interventi toccheranno la zona di corso Palestro all'altezza di via Ticino per 11.269,41 euro, la rotonda di piazza Marconi all'incrocio tra corso Matteotti e via Gramsci per 7.131,67 euro, l'intersezione tra via Sanzio e via Bistolfi per 6.302,82 euro, e infine piazza Statuto, a cui andranno 6.230,47 euro.

L'effettiva implementazione del sistema è subordinata a precise condizioni tecniche e operative stabilite dalla delibera comunale. Innanzitutto, la mappa dei dieci punti di controllo è stata preventivamente discussa e approvata dalla Questura a fine luglio. Sul fronte finanziario a lungo termine, il Comune si impegna invece a garantire e finanziare direttamente la manutenzione e la piena efficienza di tutte le nuove apparecchiature per almeno cinque anni successivi alla fine dei lavori.

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