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Innovazione
06 Agosto 2026 08:18:00
Il giovane ingegnere Filippo Miraldi ha vinto il prestigioso premio del Lions Club per l’innovazione tecnologica a supporto dell’agricoltura. Lo scorso ottobre era stato tra i primi laureati nella nuova laurea magistrale in AgriTech Engineering del Politecnico di Torino. Questa laurea magistrale in inglese è nata nel 2023 ed è stata pensata per formare ingegneri capaci di progettare e applicare le nuove tecnologia per un’agricoltura più efficiente e sostenibile unendo automazione, IoT (reti di sensori connessi ad internet e tra loro), sensoristica e gestione delle risorse idriche.
«Periodi prolungati di caldo torrido con precipitazioni minime – spiega l’ing. Miraldi – erano evenienze rare ma il cambiamento climatico li sta rendendo, ogni anno, sempre più la norma. In questo scenario complesso l’acqua è un bene prezioso che non si può più sprecare. Operatori agricoli da tutto il mondo subiscono sempre più la mancanza di questa fondamentale risorsa o la sua
disponibilità irregolare, con effetti importanti sulla resa dei terreni. Comprendere e quantificare correttamente il flusso d’acqua tra l’atmosfera (pioggia, neve, nebbia), il suolo e la pianta è il fondamento per lo studio di nuove varietà di piante più resistenti alla siccità, nuove pratiche agronomiche moderne e sensori o attuatori in grado di ridurre le perdite di produzione. I lisimetri a pesata permettono una misura diretta del bilancio idrico nel terreno con una precisione estremamente alta. In questo tipo di lisimetro un volume noto di suolo, che può andare da una manciata di decimetri cubi a diversi metri cubi, è posto su una bilancia e il bilancio idrico è determinato osservando i suoi cambiamenti di peso».
Per la tesi Miraldi ha realizzato interamente da zero, di un sistema di lisimetro a pesata modulare ed espandibile partendo dalla cella di carico (l’effettivo elemento di misura della bilancia) e andando fino all’infrastruttura cloud che permette all’utente di osservare le letture in tempo reale e mandare comandi di configurazione ovunque si trovi.
L’innovazione del sistema risiede nel suo basso costo, nell’elevata flessibilità e nella sua modularità che gli permette di superare la pura funzionalità di lisimetro, offrendo a ricercatori e operatori di serra un sistema predisposto per l’impego di intelligenza artificiale distribuita, capace anche di adattarsi esattamente alle specifiche esigenze sia di monitoraggio sia di attuazione.
Attualmente cinque sistemi sono stati montati nelle camere climatiche ad uso biologico del Politecnico di Torino, utilizzate principalmente per lo sviluppo e la validazione di sensori indossabili di ultima generazione per piante.
Lo scorso novembre Miraldi ha iniziato il dottorato in Ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Comunicazioni al Politecnico di Torino su “Studio, sviluppo e applicazione di soluzioni IoT innovative per un’agricoltura intelligente dal punto di vista climatico”. Questo dottorato nasce dalla collaborazione tra il Politecnico di Torino e la Fondazione Agrion con l’obiettivo di aiutare le aziende agricole a svilupparsi attraverso la ricerca, le nuove tecnologie e pratiche più sostenibili.
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