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La Luna ed i giochi medioevali al Palio

Pulacini: «Siamo a lavoro su diversi fronti: sponsor, cavallo, fantino, sfilata. Obiettivo? Arrivare in finale e vincere almeno un premio»

Alessandra Pulacini alla cerimonia della Stima

Alessandra Pulacini alla cerimonia della Stima

Fervono i preparativi del Comitato Palio di Canelli. Sarà un’edizione speciale per Alessandra Pulacini, figlia di Gian Carlo, l’uomo che portò in città l’unico Palio vinto, alla sua prima esperienza come vice dello storico rettore Giancarlo Benedetti . «Siamo a lavoro su diversi fronti – ci spiega – stiamo cercando sponsor che vogliano condividere con noi questa avventura dalla visibilità planetaria. Sul cavallo stiamo valutando diverse opzioni. Certo è il nome del fantino. Continuiamo a credere in Veleno II (Massimo Columbu) che, con la giusta cavalcatura, può dare a Canelli le soddisfazioni che merita. Obiettivo? Arrivare in finale e vincere almeno un premio».

Sul fronte della sfilata storica, Annamaria Tosti ci ha parlato de "Le Figlie della Luna", un tema tratto dagli Statuti del Trecento; obiettivo, valorizzare il ruolo delle donne medievali: «La sfilata vedrà la partecipazione di oltre quaranta figuranti che daranno vita a un corteo lunare con la sua aura di magia e mistero. Costumi, accessori e oggetti di scena sono stati realizzati appositamente per questa edizione del Palio. La sfilata dei bambini coinvolgerà sedici giovanissimi canellesi. Abbiamo scelto di riportare in vita i giochi del Medioevo: fischietti, cavallucci, giochi di strada e il tradizionale gioco delle pietre. Coinvolgendo i bambini e le famiglie rafforziamo il legame della comunità con questa manifestazione».

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