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In conclusione i lavori della nuova Rossignoli di Nizza Monferrato: la "vecchia guardia" è stata demolita

Per la scuola non c'erano alternative, secondo il principio europeo Dnsh, per poter costruire la nuova scuola con i fondi previsti, è obbligatorio abbattere la vecchia struttura

In conclusione i lavori della nuova Rossignoli: la "vecchia guardia" è stata demolita

La nuova struttura quasi al termine dei lavori

La scuola Rossignoli, come la conoscevamo, non esiste più. L'operazione di demolizione del vecchio plesso è praticamente completata. Rimane infatti solo più lo smaltimento dei rifiuti.

In tanti sono passati durante l'operazione di abbattimento della scuola, c'è chi è rimasto 5 minuti, c'è chi per delle ore. Dai bambini che salutavano la scuola che stavano frequentando, fino ai più anziani che salutavano la scuola che li aveva istruiti per tutti questi anni.

Della "vecchia guardia", tra le persone più commosse c'è la vicesindaca Ausilia Quaglia: «Ho insegnato per tantissimi anni in questa scuola - commenta - Abbiamo cercato di fare il possibile per onorarla fino alla fine, come la festa di addio, tutti i ricordi che questo edificio mi ha lasciato rimarranno sempre con me».

Purtroppo infatti per la scuola non c'erano alternative, si erano pensate delle soluzioni per il riutilizzo della struttura. Un'idea per esempio era di ampliare la biblioteca. Per il principio europeo Dnsh però, per poter costruire la nuova scuola con i fondi previsti, è obbligatorio abbattere la vecchia struttura per azzerare il consumo di nuovo suolo. Ma dove c'è una fine, c'è un nuovo inizio.

Stanno arrivando alla conclusione i lavori della "nuova" Rossignoli: il cantiere infatti si dovrebbe chiudere il 27 di agosto, in modo da permettere agli alunni di cominciare l'anno scolastico nella nuova scuola.

«La commozione è normale, colpisce un po' tutti i nicesi e non - commenta il sindaco Simone Nosenzo - Siamo contenti però come amministrazione di star portando alla conclusione un cantiere così grande e così importante per la Città ma soprattutto per le generazioni future».

La nuova Rossignoli infatti sarà all'avanguardia, in ogni suo aspetto. La domanda più importante, posta durante l'ultimo consiglio comunale da parte della capogruppo all'opposizione Laura Grasso di Nizza Futura, al momento è: ma cosa si farà del lotto verde rimasto "vacante" dopo la demolizione della Rossignoli?

Il futuro è ancora da capire: «Per il progetto di riqualificazione di piazza Marconi attiveremo un percorso nelle commissioni consigliari per individuare le principali necessità per dare servizi ai cittadini - conclude il sindaco - Le caratteristiche per fare un prato ci sono tutte, un'idea potrebbe essere quella di allargare il parco, ampliando uno dei polmoni verdi che abbiamo in città».

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