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Tradizioni

La Bagna càuda oltreoceano: la tradizione astigiana unisce le generazioni

Il piatto simbolo dell'astigiano piace a Sidney, tra le sorprese premiati Luciano Villata emigrato nel 1949 e il giovane Stefano Massasso

La Bagna càuda oltreoceano: le tradizioni astigiane uniscono le generazioni

Dall'Astigiano all'Australia, per settantasette anni di storia, una tradizione che non si è mai interrotta. A Sydney, dove domenica 2 agosto si è svolto il tradizionale Bagna Càuda Lunch organizzato dall'Associazione Piemontese Australiana NSW, oltre cento persone si sono ritrovate per gustare uno dei piatti simbolo della cucina piemontese.

Tra i partecipanti c'era Luciano Villata, nato ad Asti e arrivato in Australia nel 1949. A distanza di 77 anni dal suo viaggio verso l'altra parte del mondo, continua a custodire un profondo legame con la sua città natale e con il Piemonte. Per questo motivo l'Associazione Piemontese Australiana NSW gli ha consegnato un Certificate of Appreciation, riconoscimento per il contributo offerto nel corso dei decenni alla promozione e alla conservazione della cultura e del patrimonio piemontese in Australia.

Nel corso del pranzo è stato premiato anche Stefano Massasso, astigiano residente a Sydney, per il suo impegno nella valorizzazione della cultura piemontese all'interno della comunità australiana. Lo stesso Massasso si è distinto anche per due interventi di salvataggio, avvenuti ad Asti e a Bali, che lo hanno visto protagonista nel soccorso di due persone in situazioni di grave difficoltà. Per l'episodio accaduto nell'astigiano, nel 2020, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Rasero gli conferì il Sigillo della Città.

«È stato particolarmente emozionante vedere generazioni così diverse riunite attorno alla stessa tradizione: persone arrivate in Australia nel dopoguerra, i loro discendenti e piemontesi arrivati molto più recentemente», racconta Massasso.

Un impegno che per lui rappresenta anche un modo per mantenere vivo il rapporto con il territorio d'origine. «Sono orgoglioso di poter continuare a dare il mio contributo all'Associazione Piemontese Australiana NSW, aiutandola a crescere qui a Sydney e collaborando alla creazione di eventi come questo, capaci di mantenere vive e trasmettere alle nuove generazioni le nostre tradizioni. Per me è un modo concreto per mantenere forte il legame con Asti e con il Piemonte, anche dall'altra parte del mondo.»

Un momento emozionante è stato proprio l'incontro tra Massasso e Villata, due astigiani appartenenti a generazioni molto diverse dell'emigrazione italiana, ma accomunati dalle stesse radici. «Pensare che Luciano sia partito da Asti nel 1949 e che, 77 anni dopo, ci siamo ritrovati insieme a Sydney davanti a una bagna càuda è qualcosa di speciale. Dimostra quanto possano essere profonde le nostre radici, indipendentemente dagli anni trascorsi e dalla distanza.»

Sulle tavole sono stati serviti i vini di Vigneti Brichet di Massasso e Figli, azienda della famiglia Massasso nell'Astigiano, tra cui la Barbera d'Asti "Cinque Stelle", portando simbolicamente un altro pezzo del territorio fino in Australia.

L'ampia partecipazione, dimostra ogni anno la vitalità della comunità piemontese del New South Wales e l'impegno dell'Associazione Piemontese Australiana NSW nel preservare e tramandare la cultura e le tradizioni astigiane.

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