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Le frazioni di Asti? «Ecco il nostro progetto per farle diventare il cuore diffuso della città»

Ambiente Asti ha ufficializzato alcuni dei progetti dedicati alle frazioni, dove vivono circa 15.000 persone, per rendere più interconnesse, sicure e fruibili sia dai cittadini sia dalle imprese

Mario Malandrone di Ambiente Asti

Il consigliere comunale di Ambiente Asti, Mario Malandrone

In vista della scadenza elettorale del 2027, la lista civica Ambiente Asti, oggi rappresentata in consiglio comunale da Mario Malandrone, ha delineato una visione ambiziosa per il futuro della città, mettendo al centro del dibattito politico il rilancio delle frazioni. La sfida parte da un dato matematico: con i suoi 151 chilometri quadrati, il territorio astigiano supera per estensione comuni come Torino. Nelle frazioni risiedono tra i 15.000 e i 20.000 cittadini, un capitale umano e sociale fatto di imprese agricole, artigiani e associazioni che Ambiente Asti non intende più considerare come una periferia marginale, ma come il vero "cuore diffuso" dell'identità cittadina.

L'obiettivo dichiarato è la costruzione di un nuovo patto tra il centro storico e le sue numerose propaggini territoriali, basato sul concetto di "Asti policentrica". Questa visione mira a garantire pari dignità a ogni area del comune, trasformando le frazioni in una rete di comunità capaci di contribuire attivamente alla qualità della vita e alla tutela del paesaggio. Per trasformare questi principi in realtà, il programma della lista civica propone un radicale cambio di marcia nella gestione della sicurezza stradale e della manutenzione. Tra i punti cardine figurano l'introduzione di un limite di velocità di 50 km/h in tutti i centri abitati frazionali, l'installazione di dissuasori intelligenti e il passaggio da una manutenzione "a spot" a un Piano triennale programmato, che garantisca interventi certi su strade, illuminazione e fossi.

La mobilità rappresenta un altro pilastro fondamentale per ridurre le distanze fisiche e sociali. Ambiente Asti propone di potenziare le linee extraurbane, estendendo gli orari per renderle fruibili non solo agli studenti ma anche ai lavoratori durante tutto l'anno. A integrazione del trasporto pubblico tradizionale, si prevede l'attivazione di navette flessibili per collegare i residenti ai poli essenziali come l'ospedale, la stazione ferroviaria e gli uffici dell'Asl. Parallelamente, il progetto punta sulla mobilità dolce attraverso la realizzazione di percorsi ciclopedonali sicuri che permettano di muoversi tra le frazioni e verso il centro in modo sostenibile e salutare.

Sul piano dei servizi e della socialità, l'idea è quella di trasformare i punti civici in veri e propri presidi multifunzionali. Questi spazi non dovrebbero solo ospitare incontri con l'amministrazione o le attività delle Pro Loco, ma diventare punti di riferimento per la sanità di prossimità e il supporto alle persone più fragili, a partire dagli anziani. Questo approccio si riflette anche nella proposta per la sicurezza, che Ambiente Asti definisce prevenzione attiva. L'obiettivo è superare la logica del mero controllo attraverso un potenziamento dell'illuminazione, sistemi di videosorveglianza intelligenti e il sostegno al controllo di vicinato, unendo il decoro urbano a politiche sociali mirate a prevenire il disagio giovanile.

Per dare concretezza politica a queste istanze, la lista propone una riforma della governance locale che preveda l'istituzione di Consigli di frazione eletti dai cittadini. Questi organismi avrebbero funzioni consultive reali su temi come il bilancio e la viabilità, supportati da un bilancio partecipativo che riservi una quota di fondi gestibili direttamente dai residenti per piccoli progetti di riqualificazione. A garanzia di questo impegno, il programma prevede la nomina di un assessore con delega esclusiva alle frazioni e un vincolo di bilancio proporzionato alla popolazione residente, assicurando così risorse stabili e una responsabilità politica certa.

Infine, il rilancio economico passerebbe attraverso un piano di sviluppo territoriale ispirato al modello dei Gal. Attraverso una mappatura puntuale delle attività produttive, agricole e commerciali presenti sul territorio, si intende creare uno strumento stabile per attrarre investimenti e valorizzare le eccellenze locali attraverso la progettazione partecipata.

Ambiente Asti sta predisponendo confronti con la cittadinanza per ascoltare istanze e proposte direttamente dai cittadini. L'invito a collaborare con la lista è aperto a tutti scrivendo a ambienteasti@gmail.com

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