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Il caso

«Il cantiere allestito al cimitero interferisce sul benessere dei gatti della colonia»

I lavori sono necessari per rifare il tetto dei colombari della sezione B, ma i volontari, che curano gli animali, non sono stati tempestivamente informati e non hanno potuto portarli altrove

cantiere al cimitero di Asti

Parte del cantiere che è stato allestito nella sezione B del cimitero di Asti [foto J.R.]

Il cimitero di Asti torna a essere teatro di tensioni tra l'Associazione Difesa Felini e l'amministrazione comunale. Al centro della nuova controversia c'è il cantiere aperto per il rifacimento dei tetti dei colombari della sezione B. Secondo l'associazione, i ponteggi e le recinzioni installati per consentire i lavori stanno ostacolando la gestione della colonia felina e incidendo sul benessere degli animali.

L'associazione, che da circa vent'anni si occupa della colonia di gatti del cimitero, tutelata dalla legge, ha espresso perplessità e indignazione per quella che definisce una totale mancanza di coordinamento da parte del Comune. Secondo i volontari, il cantiere sarebbe stato allestito senza alcun preavviso, impedendo il passaggio e l'accesso al locale utilizzato per preparare il cibo e monitorare gli animali. Nella segnalazione inviata alla Prefettura, il sodalizio denuncia che «senza alcun tipo di comunicazione preventiva da parte dell’amministrazione l’associazione ha dovuto constatare che una delle postazioni gatti era stata circondata da beni riferibili a un cantiere: impalcatura, transenne, cassoni metallici, tubi e big bag».

cantiere al cimitero di Asti

All'angolo tra i due colombari c'è il locale usato dai volontari dell'associazione

Secondo l'associazione, le conseguenze per i felini non sarebbero trascurabili. L'ostruzione renderebbe infatti più difficile ai volontari alimentare e monitorare gli animali, già sottoposti allo stress inevitabilmente provocato dai lavori. Il sodalizio sostiene inoltre che i gatti subiscano «patimenti giornalieri» e che parte del cibo, acquistato con sacrifici, finisca sprecato perché gli animali, impauriti dal cantiere, non riescono più a raggiungerlo con facilità. La critica assume infine anche un tono politico, con la denuncia di quello che viene definito «l'atteggiamento disinteressato di questa Giunta ai bisogni dei felini delle colonie».

La replica del consigliere delegato Ferrero

Il consigliere delegato ai cimiteri, Piero Ferrero, ha replicato alle contestazioni, spiegando anzitutto che l'intervento è indispensabile per garantire la sicurezza del complesso cimiteriale. «Rifacciamo il tetto perché, quando piove, ci sono infiltrazioni d'acqua e stiamo investendo 100.000 euro per risolvere il problema».

L'intervento prevede il rifacimento della copertura in coppi di una struttura che ha oltre settant'anni. Ferrero, tuttavia, ha riconosciuto un errore nella gestione dei rapporti con l'associazione: «Abbiamo fatto una leggerezza di comunicazione, lo riconosco, perché quando abbiamo dato il via al cantiere avremmo dovuto informare i volontari che l'area sarebbe stata interdetta». Ha però precisato che «il cantiere non è una rete chiusa stagna e i gatti possono andare e tornare come vogliono».

cantiere al cimitero

Il cantiere serve per rifare il tetto della struttura interessata da infiltrazioni d'acqua

La proposta per garantire il benessere della colonia

Per superare le criticità e limitare i disagi alla colonia felina, Ferrero ha annunciato una soluzione condivisa con la direzione dei lavori: «I volontari dell'associazione potranno passare per raggiungere il locale dove preparano il cibo; poi predisporremo un ponteggio ad arco e daremo loro tempo 30 giorni per spostare sia i gatti sia il luogo dove preparare il cibo in una zona lontana dai lavori. Non possiamo fermare questo intervento perché sono lavori necessari per mettere in sicurezza il tetto di quella parte del cimitero, questo anche nell'interesse dei gatti e degli stessi volontari che operano lì».

L'intervento dovrebbe concludersi entro settembre.

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