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Ambiente

Emergenza caldo ad Asti, l'opposizione incalza la Giunta su prevenzione e sicurezza

Chiese informazioni sulla presenza di rifugi climatici in città e se sia stato fatto un monitoraggio all'interno delle Rsa in merito a spazi e strumenti con cui difendere gli ospiti dal caldo

Caldo

Anche in Consiglio comunale si discute del cambiamento climatico in corso

Con un'interpellanza urgente sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza, ad Asti si torna a parlare di emergenza climatica e dell'ondata di calore iniziata ieri che dovrebbe durare una decina di giorni. L'iniziativa nasce dalla constatazione che la crisi climatica deve ormai essere considerata una priorità assoluta per l'amministrazione comunale, specialmente dopo che la stessa Giunta, in una recente risposta riguardante la mancata climatizzazione della scuola media Jona, «ha maturato coscienza degli irreversibili cambiamenti climatici, delle conseguenti emergenze di varia natura, degli effetti sulla città e sui cittadini» scrivono i consiglieri.

I firmatari sottolineano con forte preoccupazione come i siti meteo annuncino un fenomeno di eccezionale intensità, ricordando i gravi disagi già subiti dalle fasce più deboli della popolazione durante le precedenti tre ondate di afa africana. Proprio per evitare il ripetersi di simili situazioni, la minoranza chiede con forza se sia stato predisposto un piano d’intervento strutturato e se la cittadinanza sia stata adeguatamente informata, tramite mappe o comunicati stampa, sull'esistenza di rifugi climatici e spazi pubblici deputati a offrire refrigerio.

L'attenzione si sposta poi sulla protezione dei soggetti più vulnerabili, interrogando l'amministrazione circa l'attivazione di iniziative specifiche e accordi con enti o associazioni del territorio. In particolare, viene richiesta una verifica puntuale della situazione interna alle case di riposo, per accertare che gli ospiti abbiano a disposizione strumenti e spazi idonei a difendersi dalle alte temperature. Un altro punto sollevato dai consiglieri riguarda il monitoraggio dell'impatto sanitario, con la richiesta di conoscere i dati relativi ai ricoveri ospedalieri e agli accessi al pronto soccorso causati dal caldo in questi primi mesi estivi.

Infine, l'interpellanza non trascura l'impatto ambientale ed economico sulla città, sollecitando azioni concrete per la salvaguardia del verde pubblico e del patrimonio agricolo locale, quest'ultimo già pesantemente provato da una grave siccità.

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