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Il caso
25 Luglio 2026 14:53:02
A Castello di Annone si apre il dibattito sul futuro dell'ex edificio Maranzana, l'ex supermercato di piazza Medici destinato a essere demolito e ricostruito.
A sollevare dubbi è il gruppo consiliare di minoranza "Annone Vivo", che richiama l'attenzione sull'aumento del costo dell'intervento e sulla destinazione d'uso prevista per il nuovo immobile.
Secondo quanto riferito dal consigliere di minoranza Paolo Viarengo, durante una recente illustrazione dell'idea progettuale ai consiglieri comunali, sarebbe emerso che il costo complessivo dell'opera ammonterà a circa 1,2 milioni di euro, suddivisi in due lotti, a fronte di uno stanziamento iniziale di 725 mila euro.
La minoranza contesta soprattutto la funzione che il nuovo edificio dovrebbe svolgere. Il progetto prevede infatti di ospitare la biblioteca comunale, i locali destinati ai seggi elettorali e all'alloggio dei Carabinieri durante le consultazioni, oltre all'archivio comunale. «Si tratta di servizi già esistenti - sostiene Viarengo - che verrebbero semplicemente trasferiti in una nuova sede, senza introdurre nuove attività o rispondere a esigenze emergenti della comunità».
Per il gruppo "Annone Vivo" un investimento di questa portata dovrebbe invece prevedere spazi maggiormente destinati alla socialità, come un centro di aggregazione per gli anziani, proposta che - riferisce la minoranza - sarebbe stata respinta.
Altro tema sollevato riguarda il percorso decisionale. I consiglieri di opposizione osservano che il primo stanziamento da 725 mila euro è stato approvato dalla Giunta con dichiarazione di immediata eseguibilità e ritengono che un'opera di tale rilevanza economica avrebbe meritato un più ampio confronto in Consiglio comunale e con la cittadinanza attraverso un incontro pubblico. Secondo Viarengo, la questione riguarda più in generale il modo in cui un piccolo Comune individua le priorità degli investimenti pubblici e il rapporto tra le risorse impiegate e i bisogni della popolazione.
Contattato dal nostro giornale, il sindaco Valter Valfrè ha preferito non entrare nel merito delle osservazioni avanzate dalla minoranza, spiegando ripetutamente che l'iter progettuale si trova ancora in una fase preliminare.
«In questo momento non c'è ancora nulla di definitivo - afferma il primo cittadino -. Stiamo lavorando al progetto e quando avremo in mano qualcosa di concreto e approvato se ne potrà parlare». Rispondendo ai rilievi sull'aumento dei costi, Valfrè osserva che «le previsioni sono previsioni» e che, nel tempo, «i costi sono cambiati completamente», precisando tuttavia che al momento non esistono ancora dati definitivi su cui esprimersi.
Il sindaco ribadisce inoltre che sarà l'Amministrazione a presentare il progetto alla cittadinanza una volta concluso il lavoro di definizione: «Quando avremo qualcosa di definitivo faremo gli incontri e tutto quello che c'è da fare, ma gli incontri si fanno con qualcosa di concreto». Valfrè non esclude inoltre che, durante il percorso, possano emergere ulteriori contributi: «Non è detto che non si raccolga anche qualche suggerimento nel prosieguo dell'iter».

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