Cerca

Dite la vostra

«Il nuovo 'mini palazzetto' di Asti: dieci anni persi e una città senza visione»

Resta aperto il dibattito sull'opportunità di costruire, nell'ex piazza d'Armi, una palestra al posto di un palazzetto

«Il nuovo 'mini palazzetto' di Asti: dieci anni persi e una città senza visione»

Ecco come sarà la palestra che verrà costruita nell'ex piazza d'Armi

Per la rubrica "Dite la vostra" riceviamo e pubblichiamo

Fermateli! 6 milioni di euro per 300 posti: 20.000 euro a posto. A che cosa e a chi serve? L'annuncio della realizzazione del nuovo mini palazzetto – o, meglio , di una nuova palestra – è solo l’ennesimo esempio della visione miope che ha caratterizzato l'amministrazione cittadina nell'ultimo decennio.

Non è il progetto in sé a essere in discussione. Asti ha bisogno di impianti sportivi e investire nello sport è certamente importante. Ciò che lascia perplessi è che, dopo oltre dieci anni, la città si ritrovi con un'opera ridimensionata rispetto alle ambizioni iniziali, mentre nel frattempo sono andate perdute occasioni che avrebbero potuto consegnare ad Asti una struttura ben più moderna, capiente e adeguata alle esigenze del territorio.

L'amministrazione precedente aveva individuato nell'area di piazza d'Armi il luogo destinato alla costruzione del nuovo palazzetto, disponendo anche di un finanziamento dedicato. Quel progetto avrebbe consentito di dotare la città di un impianto finalmente all'altezza delle esigenze delle società sportive e della possibilità di ospitare eventi di rilievo.

Poi sono trascorsi dieci anni. Dieci anni di promesse, di rinvii, di ripensamenti e di decisioni mai realmente assunte. Il risultato è che oggi, con le risorse disponibili, si prospetta una struttura molto più contenuta, che difficilmente potrà colmare il divario accumulato rispetto ad altre realtà del territorio piemontese: una su tutte Tortona che ha di recente inaugurato un impianto da 5.000 posti.

Per questo motivo sorprendono le dichiarazioni del Vicesindaco, secondo cui «investire nello sport significa investire nei giovani, perché lo sport non è solo attività fisica: è educazione, inclusione, socialità e una risorsa preziosa per tutta la comunità.» Su questo principio è difficile non essere d'accordo. Ma allora perché abbiamo dovuto attendere oltre un decennio prima di arrivare a un progetto che appare ridimensionato rispetto a quello immaginato in origine?

Il problema, infatti, non è investire nello sport. Il problema è aver perso dieci anni preziosi. Questa vicenda, inoltre, si inserisce in un quadro più ampio. Negli ultimi anni il dibattito pubblico è stato segnato da numerose questioni relative agli investimenti cittadini costellate di promesse elettorali tradite, progetti falliti e occasioni perse: come dimenticare la totale assenza di Asti nel PNRR, la perdita del finanziamento per la ristrutturazione della Palazzina Comando, l’immobilismo sui contenitori vuoti, per non parlare della scuola Jona (presentata come un modello che a distanza di pochi anni ha rilevato non poche magagne, come la mancanza di adeguato raffrescamento con temperature interne che sfiorano i 40 gradi).

Il punto politico centrale non è certo quello di essere favorevoli o contrari a una palestra. Si tratta di chiedersi quale idea di città si voglia costruire. Una città che rincorre continuamente le emergenze e realizza opere ridimensionate, oppure una città capace di programmare, investire e guardare avanti? Se il risultato di oltre dieci anni di attesa è un impianto più piccolo di quello che si sarebbe potuto realizzare allora, è difficile presentarlo come un grande successo. Piuttosto, appare come l'ennesima occasione mancata, da parte di una amministrazione che si è concentrata alla costruzione del consenso attraverso la sistematica occupazione dei centri di potere.

La nostra città ha più che mai bisogno di una amministrazione che metta al primo posto il bene comune e che abbia il coraggio di investire con una visione di lungo periodo.

Mario Mortara

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133