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Consiglio comunale
23 Luglio 2026 19:05:24
Consiglio comunale a Palazzo Mandela [foto di repertorio]
È tempo di aggiornare il bilancio del Comune e, come da legge, il Consiglio ha approvato l'assestamento sui conti 2026/28 con la verifica degli equilibri, l'accertamento di maggiori entrate e, allo stesso tempo, le verifiche sulle uscite non previste o aggiunte a seguito della disponibilità di ulteriori risorse. Come capita sempre, la pratica di bilancio, puntualmente illustrata dall'assessora Stefania Morra, è stata l'occasione per la minoranza per fare il punto su progetti annunciati, realizzati o rimasti sulla carta.
I conti sono a posto, la pratica è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza, quelli contrati dell'opposizione salvo un astenuto. L'avanzo di amministrazione totale ammonta a 55.017.289 euro, ma solo in minima parte utilizzabile per coprire spese extra. L'assessora Morra è stata molto precisa a rendicontare entrate e uscite soffermandosi, ad esempio, sul fondo crediti di dubbia esigibilità che ammonta a circa 42.764.000 euro, risorse accantonate «prudenzialmente» per far fronte, soprattutto, ai mancati incassi di Tari, Imu, multe e altri crediti dell'Ente.
Sul fronte dei tributi, il Comune ha incassato 100.000 euro in più (50.000 da Imu recuperato, altre 50.000 dall'Irpef), ma ha anche affrontato spese in più come i 745.767 euro per lavori pubblici, 200.000 euro per i servizi sociali, 87.000 euro per il trasporto di studenti con disabilità e altre incombenze per un totale, oggetto della discussione, di 1.544.197 euro. Altre risorse sono state avanzate permettendo di investire 20.000 euro per alcuni avori sul piazzale davanti alla nuova scuola Rio Crosio, di prossima inaugurazione, 200.000 euro per realizzare una nuova cabina elettrica in piazza Alfieri, ma anche ulteriori 78.267 euro per i lavori di recupero di Palazzo Ottolenghi.
Da parte dei consiglieri di minoranza sono giunte tante osservazioni e domande circa le nuove uscite, ma almeno un caso ha fatto riesplodere la potenziale incompatibilità del sindaco/banchiere: i 20.000 euro che la Banca di Asti ha elargito per contribuire ad Astimusica. Maurizio Rasero, come sindaco, avrebbe dovuto votare la pratica di variazione del bilancio, ma non l'ha fatto né in Giunta, né in aula (è uscito prima della discussione) forse, questa è l'ipotesi lanciata dall'opposizione, per evitare possibili conflitti di interesse con il suo ruolo da presidente della Banca.
Assenza, quella di Rasero, più volte evidenziata dai consiglieri di minoranza. «Parteciperà al voto o è solo venuto a fare presenza? - ha domandato Mauro Bosia (Uniti si può) - Perché è vero che la pratica è di competenza dell'assessora Morra, ma è altrettanto vero che si tratta di una variazione di bilancio nel quale mettiamo 1,5 milioni di euro. Il sindaco fa ancora parte dell'amministrazione o vota solo i patrocini?». Concetto rimarcato da Mario Malandrone (Ambiente Asti) che ha aggiunto: «Mi chiedo se abbia già cessato il mandato, se ci sia una specie di triunvirato, o quadrumvirato, nove assessori che collegialmente governano la città o se abbiamo ancora un sindaco». Senza dimenticare Michele Miravalle (Pd) che, alla fine del suo intervento, ha osservato: «Capisco la prudenza del sindaco, ben consigliato, probabilmente perché ci sono fondi e sponsorizzazioni che la banca da lui presieduta dà ad alcune importanti manifestazioni, ma capite che si tratta della conferma di un'anomalia. Prima la risolveremo, prima salveremo il Comune da figuracce ulteriori».
Da parte di Luciano Sutera (Pd) sono arrivate domande sui numerosi stanziamenti extra per Palazzo Ottolenghi: «Si riesce a quantificare quelle che sono le risorse necessarie?» ha chiesto aprendo analoghe domande da parte di altri consiglieri e, in particolare, di Vittoria Briccarello (Uniti si può) che è intervenuta sulla gestione dei musei tra quelli ancora in mano al Comune e quelli affidati alla Fondazione AstiMusei. «Come si pensa di gestire le realtà museali quando saranno aperte? Di chi sarà il personale all'interno delle sale? E la vigilanza? E come si pone questa variazione di bilancio su Palazzo Ottolenghi in merito all'apertura del ristorante previsto all'ultimo piano?»
Michele Miravalle ha poi chiesto notizie sul progetto, più volte ventilato, di intervenire sulla rotonda di corso Torino per snellire il traffico e gli ingorghi lungo corso don Minzoni. Un intervento che era stato anche oggetto di un emendamento della minoranza. «Ricordo benissimo che l'assessore Morra, nella doppia veste di assessora al Bilancio e ai Lavori pubblici, parlò di un imminente progetto di recupero di piazza Torino. Non abbiamo più saputo nulla - ha osservato il consigliere dem - Vedremo il progetto prima di Natale o dobbiamo ascriverlo nel cassetto, già bello pieno, delle tante promesse non mantenute?».
Su questo punto l'assessora Morra ha tranquillizzato i consiglieri. «Abbiamo un progetto, che è stato redatto internamente dagli uffici, dato di cui sono orgogliosa. L'intenzione è usare i soldi avanzati dal ribasso dalla scheda sulle asfaltature urbane». Per quanto riguarda Palazzo Ottolenghi, i soldi extra sono stati anche coperti da bandi destinati a progetti di valorizzazione museale, accessibiltà ai beni culturali, creazione di percorsi espositivi e realizzazione di aule didattiche educative.
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