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Il caso

Calliano, Belluardo contro il taglio dei giorni di apertura della filiale di Banca di Asti: «Così si penalizza un territorio che cresce» [VIDEO]

Il sindaco contesta la decisione di ridurre da cinque a tre i giorni di operatività settimanale, definendola una scelta che ignora la vitalità di un comune polo di riferimento per servizi sanitari, scolastici e turistici

filiale Banca di Asti a Calliano

La filiale della Banca di Asti in via Roma (Curva del Cristo) a Calliano

Non usa mezzi termini Paolo Belluardo, sindaco di Calliano Monferrato, per contestare la decisione di Banca di Asti di ridurre l'apertura della filiale del paese. La direzione dell'istituto avrebbe infatti comunicato ufficialmente al primo cittadino che, a partire dal 14 settembre, lo sportello di via Roma (Curva del Cristo) sarà aperto soltanto tre mattine alla settimana – martedì, giovedì e venerdì – invece degli attuali cinque giorni lavorativi. Una scelta che il sindaco considera in netta controtendenza rispetto allo sviluppo che sta vivendo Calliano Monferrato e che, a suo giudizio, rischia di penalizzare non solo i residenti ma l'intero territorio.

«Non è una questione contro persone o contro qualcosa, è una questione di sviluppo del territorio - afferma Belluardo -. Non posso pensare che a Calliano Monferrato, che sta andando a gonfie vele dal punto di vista turistico, invece di aumentare i servizi li si tolga o li si riduca. Non posso pensare che esistano paesi di Serie A e paesi di Serie B. Se si deve fare una riorganizzazione, la si faccia in maniera equa». Il riferimento è al fatto che, secondo il sindaco, in un comune limitrofo siano presenti due sportelli bancari che non subiranno ridimensionamento.

"Calliano è diventato il fulcro del territorio"

Per Belluardo la riduzione dell'orario di apertura appare ancora più incomprensibile alla luce dell'evoluzione che il paese ha registrato negli ultimi anni.
«Siamo una comunità di circa 1.400 abitanti che nel tempo è diventata il fulcro di un intero territorio», sottolinea. «Qui si sono insediate numerose attività commerciali e imprenditoriali, abbiamo una Casa della Comunità che garantisce servizi medico-infermieristici 24 ore su 24, registriamo un costante aumento del flusso turistico e continuiamo ad attrarre nuove presenze».
Il sindaco richiama anche il valore dell'agricoltura e delle produzioni tipiche locali. «L'agricoltura e il comparto delle eccellenze enogastronomiche, penso ad esempio agli agnolotti d'asino, sono diventati uno dei nostri punti di forza. Come si può pensare, proprio adesso, di ridurre un servizio strategico come quello bancario?».

Paolo Belluardo

Il Sindaco Paolo Belluardo

I servizi come leva per la crescita

Secondo Belluardo, proprio la presenza dei servizi ha consentito a Calliano di crescere sotto il profilo economico e demografico.
«Calliano sta crescendo economicamente, turisticamente e come popolazione perché offre servizi», osserva. «Il Comune è aperto tutti i giorni, il servizio sanitario è attivo 24 ore su 24, l'ufficio postale garantisce l'apertura per tutta la settimana, compreso il sabato, e le nostre scuole sono tra le poche della provincia a registrare un aumento degli iscritti».
A questi si aggiunge un settore ricettivo in continua espansione. «Ogni notte ospitiamo decine di persone tra bed & breakfast e hotel. Questo significa che il paese è vivo e continua a crescere».

Le difficoltà per gli anziani

Il sindaco evidenzia inoltre le ripercussioni che la riduzione del servizio potrebbe avere sulla popolazione più anziana, meno abituata all'utilizzo degli strumenti digitali.
«Le persone anziane non fanno tutto online, continuano ad andare in banca per molte operazioni - spiega -. Mi è stato detto che questa è una filiale moderna, dove ormai si lavora con lo smartphone. Ma non è questa la realtà di tutti i cittadini. Chiudere due mattine alla settimana significa rendere più difficile l'accesso a un servizio essenziale».

Belluardo annuncia di non voler archiviare la vicenda e ribadisce la volontà di difendere i servizi del paese. «Una banca può certamente fare le proprie valutazioni organizzative, ma se si parla di banca del territorio bisogna dimostrarlo con i fatti -
conclude -. Mi chiedo quale modello si voglia applicare in concreto, perché decisioni come questa, a mio parere, vanno contro il territorio. Se si vuole dare futuro al Monferrato, bisogna rafforzare i servizi, non ridurli».

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