Cerca

Sociale

Tra sovraffollamento e impegno umano, il report della visita in carcere dell'Alleanza per l'articolo 27

A fronte di una capienza regolamentare di 207 posti, l'istituto carcerario ospita attualmente 252 persone detenute

Tra sovraffollamento e impegno umano, il report della visita in carcere dell'Alleanza per l'articolo 27

In occasione della Giornata nazionale per la dignità delle persone private della libertà, svoltasi il 14 luglio, una folta delegazione dell’Alleanza per l’articolo 27 ha varcato le soglie del carcere di Quarto, alle porte di Asti. L’iniziativa si è inserita in una mobilitazione nazionale volta a verificare l’applicazione dei principi costituzionali all’interno degli istituti di pena. Il gruppo di visitatori, accompagnato dal Garante comunale Domenico Massano, era composto da figure di spicco dell’associazionismo e della società civile: Michele Miravalle e Carlo Mustaro per Antigone, Lorenzo Camoletto per il Cnca, Giuseppe Passarino per l’Associazione Effatà, Francesco Marzo per il Csvaa, Davide Gioda e Luca di Giandomenico per Confcooperative-Federsolidarietà, Seck Mamadou per la Cgil, Mauro Ferro per le Acli, Claudia Rozzo e Vittoria Briccarello per l’Arci e il consigliere comunale Valter Saracco.

Il quadro emerso dall’ispezione evidenzia una profonda discrepanza tra la volontà del personale e i limiti strutturali del sistema. I dati numerici della struttura di Quarto fotografano una situazione di sovraffollamento: a fronte di una capienza regolamentare di 207 posti, l'istituto ospita attualmente 252 persone detenute. A questa pressione si aggiunge una cronica carenza di organico che mette sotto forte stress il personale di custodia e l'area educativa. La polizia penitenziaria registra un sottorganico di ben 50 unità rispetto alla pianta organica, mentre l’area educativa risulta praticamente dimezzata, con soli 3 educatori in servizio (inclusa la capo area) rispetto ai 7 previsti. Complessivamente, tra agenti e operatori educativi, si contano 130 lavoratori totali.

Queste carenze si riflettono sulla vita quotidiana dei reclusi e sulla gestione degli spazi. Dopo la visita, l’istituto di Asti è stato descritto come un prototipo delle politiche detentive recenti, con sezioni quasi interamente chiuse e spazi interni scarsi e poco flessibili, che rendono difficile separare le aree di socialità da quelle destinate al lavoro o al trattamento. A causa della mancanza di personale, i detenuti trascorrono un numero eccessivo di ore in cella in una condizione di sostanziale immobilismo, riducendo drasticamente le opportunità rieducative. Sul fronte sanitario, la situazione preoccupa: l’Asl ha revocato alcune possibilità diagnostiche interne, costringendo a frequenti e costosi trasferimenti protetti verso ospedali esterni, che gravano ulteriormente sulle scorte della polizia penitenziaria e sulle casse pubbliche.

Un’altra nota dolente riguarda la paralisi burocratica che frena i progetti di reinserimento. Le attività trattamentali, come lo storico laboratorio teatrale, risultano attualmente ferme. Emblematico è il caso del laboratorio di panificazione: un progetto avviato quattro anni fa che, nonostante i recenti finanziamenti, vede la fine dei lavori prevista solo per il 2027. Questi tempi lunghissimi appaiono incompatibili con le necessità di formazione e occupazione proprie di un’attività imprenditoriale volta al reinserimento sociale.

Nonostante queste gravi criticità, la delegazione ha voluto sottolineare gli aspetti positivi riscontrati, elogiando la straordinaria disponibilità e buona volontà della Direzione e di tutto il personale incontrato. Agenti, educatori e operatori mantengono una spiccata propensione al dialogo e un costante impegno nel tenere aperti i canali di comunicazione con il volontariato e la società esterna.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133