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Verso il Settembre Astigiano
15 Luglio 2026 13:03:00
Prime anticipazioni sulle novità del Festival delle Sagre 2026.
Intanto il numero di partecipanti: confermata la presenza delle 28 Pro loco in piazza l’anno scorso senza defezioni ma anche senza aggiunta di altre. Segno che, in questo nuovo corso post Covid della popolare manifestazione della seconda domenica di settembre, la soglia raggiunta di adesioni deve dirsi stabile e rappresentare il massimo che, in questi anni di crisi “vocazionali” di volontari, si possa raggiungere.
Nei mesi di aprile e maggio la “squadra” appositamente messa a punto dal Comune di Asti, capofila per l’organizzazione, ha incontrato ogni Pro loco per fare il punto della situazione, muovere eventuali rilievi sulle criticità osservate durante la scorsa edizione, prendere in considerazione alcune novità importanti alle quali si sta lavorando già per il 2027. La più importante di queste riguarda l’allungamento di un giorno della manifestazione: l’ipotesi sulla quale si ragiona è quella di cominciare il venerdì sera a distribuire i piatti in piazza per proseguire il sabato sera e la domenica tutto il giorno. Non solo. Un’altra proposta sul tavolo è quella di organizzare un altro momento di Festival delle Sagre in primavera, questa volta solo per i piatti, senza sfilata.
Per l’edizione di quest’anno sono state confermate due variazioni da parte di altrettante Pro loco: Villanova, al secondo anno dal suo rientro, cambia già piatto per far ritornare in piazza il bollito misto che manca da anni visto che Moncalvo, storica Pro loco che lo preparava, non partecipa più al Festival. La tradizione di allevamenti bovini della Piana ha giustificato il ritorno di uno dei piatti iconici dell’Astigiano che sarà servito con tutte le sue salse e, soprattutto, con il taglio di gallina bionda, altra eccellenza, questa volta da cortile, della Piana Villanovese. Per dolce, la torta di pere con cioccolato.
In sfilata la Pro loco di Casabianca abbandona lo storico tema della lavorazione della legna per portare in piazza una rievocazione del 25 Aprile nella frazione astigiana.
Non sarà modificata, invece, la logistica del grande villaggio gastronomico a cielo aperto, con l’occupazione di tutta la piazza da parte degli stand e la chiusura al traffico dell’anello di piazza del Palio.
Non ancora definita invece la distribuzione del vino in piazza. L’assessore Origlia conferma che sono in corso incontri per perfezionare il modello sperimentato l’anno scorso con il Consorzio della Barbera.
«Il nostro obiettivo principale – ha commentato - rimane quello di tenere alta la qualità di quanto servito in piazza, sia in termini di piatti che di vino. L’anno scorso la Commissione Cucina ha confermato che le Pro loco si stanno allineando verso l’alto, in termini di eccellenza enogastronomica e questo per noi è uno standard da normalizzare».
Inizia da una storia bellissima l’idea della Pro loco di Casabianca di cambiare il tema della sua sfilata dopo oltre trent’anni di presentazione della lavorazione della legna da ardere.
Comincia con la storia di Alfredo Vespa, classe 1924 e partigiano di Casabianca intervistato dalla direttrice Israt, Nicoletta Fasano. Un ricordo lucido di episodi e aneddoti dei suoi anni di Resistenza. A febbraio di quest’anno la Pro loco aveva già presentato una conferenza con un reading sulle testimonianze di Alfredo, regalando grandi emozioni e partecipazione del pubblico. In tanti hanno chiesto che quell’esperienza raccontata direttamente da Alfredo non andasse persa così la Pro loco, che da qualche tempo aveva in animo di cambiare tema, ha pensato di presentarla alla straordinaria sfilata del Festival delle Sagre.
Il gruppo che si occupa del corteo sta lavorando alacremente da mesi per realizzare ogni dettaglio, fedele ai racconti fatti da Alfredo e con la volontà di trasmettere la stessa emozione che ha provato chi per primo ha sentito la sua storia. Dunque, in sfilata, non solo lavoro contadino e tradizioni, ma anche valori di libertà, coraggio e solidarietà delle campagne astigiane.
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