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Salute
14 Luglio 2026 14:25:00
Una camminata che si trasforma in un'occasione di solidarietà, del ricordo e della speranza. Questo sabato, Castello di Annone ha ospitato la XXIV edizione della Marcia per la Vita, la manifestazione ludico-motoria non competitiva promossa da ADMO per sensibilizzare la popolazione sulla donazione di cellule staminali emopoietiche e sostenere, attraverso la raccolta fondi, le attività dell’associazione.
Quest'anno hanno partecipato 65 persone, tra cui otto bambini sotto i 13 anni, che hanno scelto uno dei due percorsi predisposti dagli organizzatori: un itinerario di circa otto chilometri, dalle scuole nuove alle colline di Poggio e Monfallito, oppure un percorso più breve di circa due chilometri lungo la collina di via Mondo.
La manifestazione è stata dedicata, come da tradizione, alla memoria di tre storici amici di ADMO: Bruno Grana, Mario Laiolo e Mario Lavagnino. Il ricordo si è concentrato in particolare su quest’ultimo, ex insegnante delle scuole superiori, guarito dalla leucemia dodici anni fa grazie alla donazione di una giovane tedesca. Dopo il trapianto aveva scelto di dedicare il proprio tempo all’attività di sensibilizzazione, incontrando gli studenti per raccontare la sua esperienza e spiegare l’importanza della donazione di midollo osseo. Scomparso due anni fa a causa di un altro tumore aggressivo, aveva continuato a partecipare alla Marcia per la Vita fino all’ultima edizione.
Il momento conclusivo della giornata ha ascoltato le testimonianze di chi ha vissuto direttamente il percorso della malattia, del trapianto o della donazione. Hanno preso la parola i trapiantati Stefano Testolina, Vittorino Zaccone, Anna Melanot e Rosemma Marca, mentre particolare emozione ha suscitato il racconto di Davide Slaviero, donatore che ha messo a disposizione per due volte le proprie cellule staminali contribuendo a salvare la vita di una bambina.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato un importante traguardo raggiunto dall’Astigiano: la provincia ha superato quota 100 donatori effettivi di cellule staminali emopoietiche, un risultato significativo che testimonia la crescita della cultura della donazione sul territorio.
L’associazione, però, ricorda che la ricerca di nuovi volontari resta fondamentale. Per molti pazienti affetti da leucemie e altre gravi malattie del sangue trovare un donatore compatibile è ancora molto difficile: la probabilità di individuare un “gemello genetico” è infatti di circa una su 100 mila. ADMO invita quindi i giovani tra i 18 e i 35 anni, in buona salute e con un peso superiore ai 50 chilogrammi, a iscriversi al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo. Per la tipizzazione è sufficiente un semplice prelievo di sangue o di saliva e, qualora si risultasse compatibili con un paziente, nella maggior parte dei casi la donazione avviene attraverso un prelievo dal sangue periferico, una procedura sicura e non invasiva.
Al termine della manifestazione sono stati premiati i gruppi più numerosi: il gruppo “Mario Lavagnino”, con 15 partecipanti, ha preceduto il gruppo “Brancaleone” con 13 iscritti e il gruppo “Gate” con 9.
ADMO ha infine rivolto un ringraziamento a volontari, sponsor, commercianti e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione, impegnandosi costantemente a diffondere la cultura della donazione e a offrire una concreta speranza di vita a chi è in attesa di un trapianto.
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