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Emergenza caldo
11 Luglio 2026 11:07:00
L'ordinanza del sindaco di Costigliole d'Asti rimarrà in vigore fino al 15 settembre
«C’è chi, di fronte al caldo soffocante, non ha voce per chiedere aiuto né la possibilità di aprire una porta per cercare refrigerio: i nostri animali d’affezione». Nuova iniziativa dell'amministrazione comunale di Costigliole d'Asti per fronteggiare l'emergenza caldo di questi giorni. Il sindaco Enrico Alessandro Cavallero ha firmato un'ordinanza urgente (n. 33/2026), che introduce regole tassative e divieti temporanei per la tutela di cani, gatti e altri animali domestici durante la stagione estiva, con efficacia immediata e fino al 15 settembre. «Le cronache estive purtroppo raccontano troppo spesso drammi che si consumano su balconi infuocati o in cortili privi di ombra. Un colpo di calore per un cane o un gatto può essere fatale in pochissimi minuti. Per questo motivo, l'ordinanza stabilisce misure ferree: divieto assoluto dalle 10 alle 18 di lasciare gli animali d'affezione confinati in aree esterne esposte al sole, come balconi, terrazzi, cortili, giardini recintati privi di ripari o altre pertinenze scoperte; obbligo di ricovero fresco: in quella stessa fascia oraria (e comunque in presenza di temperature elevate), i proprietari devono trasferire gli animali in zone fresche, ventilate e idonee, preferibilmente all'interno delle abitazioni; acqua fresca e ombra costante: deve essere garantita la disponibilità continua di acqua fresca potabile (costantemente rinnovata) e cibo in contenitori puliti. Al di fuori degli orari di divieto, se gli animali sostano all'esterno, devono tassativamente disporre di strutture protettive stabili (cucce, tettoie, ombreggiature) e giacigli in perfette condizioni igieniche», dispone l'ordinanza.
«Da sempre, anche durante la mia attività lavorativa, mi occupo della dignità degli animali. Parliamo di esseri viventi che, anche quando sono destinati all’alimentazione umana o hanno un ciclo di vita brevissimo, meritano un’esistenza dignitosa. Quando si accoglie un animale d’affezione, è necessario essere consapevoli che non si tratta di un oggetto da esibire o da dimenticare sul balcone o in giardino, ma di un membro della famiglia a tutti gli effetti - dice il sindaco Cavallero - Immaginiamo cosa significhi per loro essere intrappolati sotto il sole cocente, senza un angolo di ombra, con l'asfalto o le piastrelle che bruciano: è una sofferenza atroce e ingiustificabile per qualsiasi essere vivente. Sono sicuro che la comunità di Costigliole d’Asti dimostrerà ancora una volta la grande sensibilità e il grande cuore che la contraddistinguono nel proteggere chi non può difendersi da solo. Chiedo quindi a tutti la massima attenzione nel vigilare sui propri animali e, nel caso in cui si notassero situazioni di sofferenza, di segnalarle senza indugio (anche in forma anonima) agli organi preposti indicati nell’ordinanza».
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Controlli e sanzioni: l'amministrazione comunale fa sapere che il rispetto dell’ordinanza sarà monitorato costantemente dagli organi di polizia, dalle guardie zoofile e dagli agenti di polizia giudiziaria. I trasgressori rischiano sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro: «nei casi più gravi, la condotta sarà perseguita penalmente ai sensi degli articoli 544-ter (Maltrattamento di animali) e 727 (Detenzione incompatibile) del Codice Penale».
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