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Elezioni 2027, la "base" del centrosinistra si mobilita: «No a scelte calate dall'alto in riunioni grigie»

Su internet è stata lanciata una petizione che propone le "primarie" per scegliere chi sarà il candidato a sindaco di Asti

elezioni primarie

Su internet è stata lanciata una petizione che propone le "primarie" per scegliere chi sarà il candidato a sindaco del centrosinistra [foto realizzata con l'I.A.]

Mancano ancora diversi mesi alle elezioni amministrative di Asti del 2027, ma il dibattito politico all'interno del centrosinistra non è solo quello inserito nell'agenda dei segretari di partito, coordinatori e leader delle varie anime che lo compongono. La base del campo largo, che punta a riprendersi l'amministrazione della città dopo i dieci anni di governo del centrodestra, ha deciso di lanciare una proposta: l'adozione delle primarie per la scelta del candidato sindaco dello schieramento progressista.

L'iniziativa è nata da una singola cittadina, non iscritta a liste e partiti, ma che considera le primarie uno strumento fondamentale per coinvolgere gli elettori e la società civile in scelte importanti come identificare il leader della coalizione. «Ho lanciato questa iniziativa confrontandomi in maniera informale con altre persone che condividono il mio stesso pensiero - spiega la donna interpellata dal nostro giornale - Ma sia chiaro che non è un'azione contro i nomi che circolano già da tempo». La sua è più una sfida a un metodo di selezione che molti sentono ormai superato e poco inclusivo. «Un metodo che andrà bene per la destra - continua la proponente - ma non per la sinistra che invece deve partire proprio dalla base».

L'ideatrice della petizione, che si trova su Change.org ed è aperta a tutti, è categorica nel descrivere ciò che vorrebbe evitare: «Credo in un processo democratico della base, ma non in un processo che sia imposto da pochi in riunioni un po' grigie. Non è tanto una questione di nomi, ma di modalità. Inoltre parliamo sempre di nomi, ma alla fine si perdono di vista i contenuti che vogliamo portare avanti».

Il testo della petizione sottolinea come la scelta del candidato "a tavolino dai vertici del partito" finisca per avvilire la cittadinanza, alimentando frustrazione e astensionismo. Al contrario, le primarie vengono viste come uno strumento di "sana democrazia" e un'opportunità di partecipazione attiva per chi si sente distante dai palazzi del potere.

A pochi giorni dal lancio, la petizione conta un numero ancora ridotto di firme (circa 35), ma la promotrice si dice fiduciosa: «Ho lanciato una palla, poi se qualcuno decide di giocare sono ben felice». Resta ora da vedere se i vertici del centrosinistra astigiano raccoglieranno questa sollecitazione o se la scelta del candidato sindaco per il 2027 rimarrà confinata in una rosa di nomi, più o meno ufficiale, che vede tra i papabili Michele Miravalle (Pd), Vittoria Briccarello (Uniti si può), ma che potrebbe riservare ulteriori sorprese, come quello di Massimo Cerruti (Movimento 5 Stelle).

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