eventi
Segnalazione
10 Luglio 2026 16:22:00
La Casa dei Della Rovere in via Giobert
Continua l'esplorazione del gruppo Uniti si può in quelle che si possono definire ferite del patrimonio edilizio, storico e culturale di Asti. Luoghi con alle spalle un glorioso passato, che hanno avuto un ruolo rilevante nella storia cittadina, ma che da tempo sono decadenti, abbandonati o che, comunque, necessitano di interventi per la loro ristrutturazione e conservazione nel tempo. Non per forza luoghi di proprietà del Comune, ma di cui il Comune dovrebbe interessarsi e farsi portavoce con la proprietà per definire una serie di interventi strutturali.
L'ultima segnalazione effettuata dalla consigliera comunale Vittoria Briccarello riguarda la Casa dei Della Rovere, in via Giobert, che risale al XIII secolo. Sulla facciata principale del palazzo svetta un'insegna arrugginita che indica lavori di risanamento e ristrutturazione dell'edificio risalenti a un periodo tra il 1988 e il 1990. Ma, al di là di questo, Briccarello solleva altre possibili criticità.
-1783692655405.jpeg)
La Casa dei Della Rovere vista dall'alto
«La proprietà e il Comune non sembrano in grado di assicurarne la conservazione in quanto bene artistico - spiega la consigliera - Lo stato di precarietà dell’edificio è lampante, la pericolosità dello stesso anche, la strada continua però a essere aperta e frequentata da auto e pedoni e, su essa, si accumulano le tegole precipitate dall’alto. A nessuno pare venir in mente di collocare quanto meno un cartello di avvertimento».
Briccarello si riferisce alla stradina che collega via Giobert alla Casa del Giovane, gestito dalla Pastorale Giovanile, dove diverse tegole dell'edificio sono cadute dopo gli ultimi rovesci temporaleschi. Da qui a chiedere conto all'amministrazione comunale su come si stia interessando della Casa dei Della Rovere il passo è breve. La consigliera lo fa chiamando in causa una buona parte degli assessori che, a seconda della delega ricevuta, avrebbero il titolo a interessarsi dell'edificio e proporre soluzioni per gli interventi necessari.
Ma il primo a cui si rivolge è l'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini: «La sicurezza è, anche, camminare per strada senza il rischio che un tetto ci caschi in testa - osserva la consigliera - Ambiente è anche essere consapevoli che, con il clima che alterna botte di calore e trombe d’aria, occorre entrare in un’ottica nuova di adattamento. Ottica che prevede, in primis, mettere in sicurezza parchi ed edifici, che, abbandonati e fatiscenti, sono le prime vittime del cambiamento climatico».

I danni al tetto dell'edificio
Le critiche di Uniti si può non risparmiano gli altri assessori comunali. «Dov’è l’assessore Candelaresi alla Cultura, che degli edifici di valore culturale dovrebbe prendersi cura? È consapevole "del collasso" di una delle residenze di una famiglia che ha fatto davvero la storia ecclesiastica del nostro Paese? - si domanda Briccarello - Dov’è l’assessore Morra ai Lavori pubblici? Se non si tratta di bene comunale l’intercessione politica viene meno? Dov’è l’assessore Amasio all’Urbanistica? L’ennesimo vuoto urbano in quale area strategica rientra? Dov’è l’assessore al Decoro Galvagno? Certo, un cumulo di tegole in piazza San Secondo avrebbero fatto più rumore».
-1783692730696.jpeg)
Alcune delle tegole cadute lungo la stradina che costeggia Casa dei Della Rovere
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058