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L'architetto astigiano Paolo Catrambone protagonista all’Edge Architecture Festival di Budapest

Con altri colleghi ha presentato alcuni importanti progetti dello studio Ortus dimostrando la visione e le capacità di una nuova generazione di professionisti italiani

L'architetto astigiano Paolo Catrambone protagonista all’Edge Architecture Festival di Budapest

L'architetto astigiano Paolo Catrambone protagonista all’Edge Architecture Festival di Budapest

C’è anche un pezzo di eccellenza astigiana nel cuore della trasformazione urbana europea. L'architetto Paolo Catrambone, co-fondatore dello studio Ortus, è stato tra i protagonisti dell'Edge - Architecture Festival di Budapest, l'importante appuntamento internazionale organizzato annualmente dalla testata ungherese Építészfórum.

L’evento, concepito per esplorare come l’architettura possa rispondere alle trasformazioni ecologiche, sociali e politiche dei nostri tempi, ha riunito nella capitale ungherese progettisti di fama mondiale, ricercatori e studi sperimentali. In un parterre che includeva giganti del settore come Mvrdv (Rotterdam), Roijkind (Messico) e Coldefy (Parigi), lo studio Ortus è stato invitato nella sessione dedicata agli studi emergenti, affiancato dai colleghi svizzeri di Kosmos e dagli olandesi di Monadnock.

Il motivo dell’invito, come spiegato dallo stesso Catrambone, «risiede nella volontà degli organizzatori di dare voce a una realtà italiana capace di operare in un ambito internazionale, distinguendosi per un approccio concreto e innovativo al progetto costruito». La presenza di Catrambone sul palco di Budapest è la conferma di un percorso formativo e professionale di ampio respiro. Formatosi all'Accademia di Architettura di Mendrisio in Svizzera, Catrambone ha accumulato esperienze cruciali a Barcellona, Tokyo, Basilea e a Lisbona, dove ha collaborato con i prestigiosi studi di Goncalo Byrne e Joao Nunes.

Questo bagaglio internazionale confluisce oggi in una nuova visione dell'architettura italiana. «Insieme ad altri quattro colleghi italiani abbiamo cercato di rappresentare una nuova generazione di progettisti che, dopo tanti anni all’estero, stanno cercando di ricostruire una nuova massa critica dell’architettura italiana», ha dichiarato il professionista astigiano. Durante il festival, Catrambone ha illustrato alcuni dei lavori più significativi che lo studio Ortus ha firmato in Italia: la nuova scuola elementare "Viviani" di Molinella, in provincia di Bologna, una struttura all'avanguardia pensata per oltre 160 bambini; l’Hospiz del Passo Gardena, un nuovo rifugio in Alto Adige che sfida le condizioni ambientali d'alta quota; il recupero del Casello di San Cristoforo a Milano, un progetto di rigenerazione urbana portato avanti in stretta collaborazione con le associazioni locali.

Al termine dei lavori, Catrambone ha partecipato a un confronto collettivo sugli sviluppi della nuova Budapest alla presenza del Ministro dei trasporti e dell’urbanistica. Al centro della discussione, le idee concrete per indirizzare lo sviluppo della città attraverso i nuovi fondi europei, in un clima di profonda speranza e innovazione dopo sedici anni di governo Orban.

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