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Asti, aspiranti sindaci al canapo tra prime certezze e tanti papabili

Dopo l'ufficializzazione della candidatura di Marco Goria le coalizioni si confrontano per identificare chi proporre alla guida della città

Possibili candidati a sindaco

A parte Marco Goria, che ha già ufficializzato la candidatura, ecco chi sono gli altri papabili per la corsa al municipio

Il vento delle prossime elezioni comunali, che si svolgeranno in primavera, inizia a soffiare su Asti. Fino a pochi giorni fa c'erano più voci che certezze, ma a rompere gli indugi è stato Marco Goria ufficializzando la candidatura a sindaco con una lista civica che porta il suo nome e annunciando la prossima creazione di un coalizione centrista. Un progetto di centro, con un proprio programma e una visione della città alternativa a quella del centrodestra guidato dal sindaco non più ricandidabile Maurizio Rasero. Ed è proprio nel centrodestra che si stanno facendo riunioni su riunioni per cercare di trovare una sintesi sul nome di un candidato a sindaco che possa tenere compatta la coalizione, se non estenderla.

Tra i papabili continua a girare con insistenza il nome del deputato di Fratelli d'Italia Marcello Coppo che il prossimo anno terminerà il mandato a Roma, salvo riconferme. «Mi hanno chiesto di valutare il mio nome per una candidatura a sindaco e ho dato disponibilità - commenta - L'unica certezza che posso dare oggi è che alle elezioni comunali ci sarò perché in lista mi candido senza dubbio. Sprono tutti quelli che hanno amore per la propria città a non tirarsi indietro, a mettere il proprio nome e partecipare alla corsa elettorale: vogliamo fermare lo sviluppo di questa città dando in mano alla Sinistra il governo di Asti?»

La candidatura a sindaco dipenderà da logiche superiori al territorio e saranno i partiti a decidere su quali città dare spazio a candidati di bandiera o esponenti di liste civiche. Forza Italia continua a ritenere aperti i giochi e tra i suoi papabili ci sono gli assessori Loretta Bologna e Marco Galvagno, ma anche la consigliera regionale Debora Biglia.

La proposta civica di Fea

Ma ci potrebbero essere delle sorprese. «Nella coalizione di centrodestra stiamo lavorando per individuare il miglior candidato a sindaco possibile, - afferma Luca Quaglia, segretario provinciale di Noi Moderati - Rilevo con interesse una crescente presenza di posizioni centriste, trasversali ai diversi schieramenti politici, un segnale che considero molto positivo. La nostra linea è quella di valorizzare donne e uomini competenti, concreti e affidabili, capaci di amministrare non solo con una preparazione tecnica, ma anche etica e con senso delle istituzioni». Andrea Fea, dottore commercialista, sta raccogliendo adesioni per una lista civica. «Noi siamo la parte moderata e liberale del centrodestra - sottolinea - e puntiamo sul senso pratico e sulle competenze, quelle che, avendo spaziato in più ambiti amministrativi durante lo svolgimento del mio lavoro, mi riconoscono e che io cerco nelle persone del territorio». Il programma di Fea punterà sull'ascolto, sul servizio alla comunità, sul futuro: «Ho una bambina di tre anni e voglio lasciarle una città da amare e in cui vivere».

L'eventuale spinta di un candidato civico nel centrodestra, anche alla luce di un sondaggio realizzato nei giorni scorsi, includerebbe l'assessore Paride Candelaresi de I Giovani Astigiani. Lui, interpellato, risponde: «In questi giorni sono preso da Astimusica e preferisco non commentare». Ma non mancano coloro che vorrebbero proporre la candidatura dell'assessora Stefania Morra, di fatto un tecnico con alle spalle 9 anni nell'amministrazione della città. Morra potrebbe aggregare intorno al suo nome una lista civica forte e trainante come quella del sindaco uscente? Chissà.

Il progetto centrista di Azione

Di sicuro c'è che Azione, guidata ad Asti da Mario Bovino, proporrà un suo programma centrista insieme alla lista Città Amica guidata da Mauro Cuniberti e al Partito popolare del Nord con Franco Quaglia. Bovino che, come riferisce lo stesso Coppo, «oggi non può essere inserito nel perimetro del centrodestra perché mancano le condizioni». Quello promosso da Azione è un progetto centrista, ma che Marco Goria ha già escluso possa sposare il “suo progetto” di centro il quale, in un eventuale apparentamento per il secondo turno, avrebbe una naturale affinità con il centrosinistra dove la partita sul candidato forte è in corso.

Briccarello e Miravalle per la svolta nel centrosinistra

Confronti, interlocuzioni, qualche tensione (il caso Vercelli, ex consigliere comunale del Pd entrato nel Cda della Banca di Asti sotto la presidenza di Rasero), ma alla fine i due nomi sui quali si dibatte nel centrosinistra sono noti: i consiglieri Michele Miravalle (Pd) e Vittoria Briccarello (Uniti si può). I due rappresentano un ticket forte nell'ottica di un campo largo che includa Avs, Verdi, Ambiente Asti, Casa del Popolo con Uniti si può, M5S, il Pd e altre liste civiche.

«L'opposizione volge verso una coalizione progressista con nuove entrate di giovani e un livello di competenze che si mantiene - spiega Briccarello - Probabilmente ci sarà un allargamento della coalizione con un più ampio respiro e mi pare una scelta abbastanza compatta. Stiamo lavorando al candidato a sindaco unico, ma tutti i potenziali candidati sono d'accordo nel dire che prima si decidono squadra e programma, poi uscirà il nome. Nel frattempo, sono felice che i sondaggi mi premino, ma questo significa continuare a lavorare e a impegnarsi, come fatto fino a oggi».

Miravalle guarda già all'autunno prevedendo, per ottobre, «lo scossone di Banca d'Italia che costringerà Rasero a sciogliere l'incompatibilità tra sindaco e presidente della banca; per questo dobbiamo essere pronti con una proposta programmatica molto seria, sulla quale stiamo lavorando. La proposta che faremo non avrà uomini o donne soli al comando, ma, da subito, presenterà alla città una squadra».

Outsider e nuovi arrivi

Di sicuro non mancano giovani che hanno voglia di mettersi in gioco come quelli della lista civica “Qui”, «La nostra lista ribadisce l'assoluta volontà di candidarsi in maniera autonoma e indipendente - osserva Luca Tomatis, tra i fondatori e possibile candidato a sindaco - Siamo consapevoli del rischio di non raggiungere i voti necessari per l'ottenimento minimo di un seggio in Consiglio, ma i nostri sostenitori credono in noi e nel nostro progetto di proporre qualcosa di alternativo e diverso dallo scenario che si sta figurando per le prossime elezioni amministrative».

Ancora da definire la scelta di Futuro Nazionale che, salvo l'ingresso nella coalizione di centrodestra, esprimerà un proprio candidato a sindaco.

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