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Zanzare e virus: il Piemonte schiera la sorveglianza, ma la battaglia si vince nei giardini privati

Per fronteggiare questa minaccia la Regione ha stanziato circa 2,5 milioni di euro per un programma annuale affidato all’Ipla

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Zanzare e virus: il Piemonte schiera la sorveglianza, ma la battaglia si vince nei giardini privati

Con l’arrivo del caldo estivo, l’attenzione verso le malattie trasmesse dalle zanzare torna a essere una priorità per la sanità pubblica. In Piemonte, il rischio per la popolazione è costantemente monitorato attraverso un articolato sistema di sorveglianza sanitaria ed entomologica, poiché la prevenzione resta lo strumento più efficace per limitare la diffusione di questi insetti e ridurre i pericoli per la salute umana e animale. Le zanzare rappresentano infatti il gruppo di insetti di maggiore interesse sanitario a livello mondiale, potendo trasmettere virus e parassiti responsabili di arbovirosi come West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika.

Per fronteggiare questa minaccia, la Regione Piemonte ha stanziato circa 2,5 milioni di euro per un programma annuale di lotta alle zanzare affidato all’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (Ipla). Per il 2026, l'iniziativa coinvolge oltre 200 Comuni in un'ampia rete di monitoraggio che conta circa 180 trappole per gli esemplari adulti e 1.300 ovitrappole specifiche per la zanzara tigre. Il controllo si estende strategicamente anche agli aeroporti, ai nodi logistici e alle aree di ingresso per le specie invasive, avvalendosi della collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per la ricerca dei virus West Nile e Usutu.

Oltre alla sorveglianza sul campo, la strategia regionale prevede interventi larvicidi nei tombini e nei ristagni d’acqua pubblici, ma anche protocolli di controllo rigorosi sui prelievi di sangue destinati alle trasfusioni durante l'estate. Tuttavia, l'impegno delle istituzioni da solo non basta. Gli esperti stimano infatti che circa il 70% dei focolai di riproduzione della zanzara tigre si trovi in aree private, rendendo il contributo dei singoli cittadini assolutamente fondamentale per il successo del piano di contenimento.

La misura più efficace nelle abitazioni consiste nell'eliminare i ristagni d’acqua dove le zanzare depongono le uova. È necessario svuotare regolarmente sottovasi e secchi, evitare accumuli d'acqua nei giardini, mantenere pulite le grondaie e coprire ermeticamente i contenitori per l'acqua piovana. Intervenire tempestivamente sulle larve, anche attraverso l'uso di prodotti larvicidi specifici dove non è possibile rimuovere l'acqua, permette di ridurre drasticamente la presenza di insetti adulti in modo sostenibile.

Per quanto riguarda la protezione individuale, è consigliabile utilizzare repellenti cutanei e indossare abiti chiari e coprenti, specialmente nelle ore serali, oltre a installare zanzariere alle finestre. Una particolare attenzione deve essere riservata ai soggetti più fragili, come bambini e anziani, e a chi pianifica viaggi in aree tropicali o subtropicali, dove la diffusione di queste malattie è molto più elevata. In definitiva, la lotta alle zanzare si configura come un impegno condiviso tra istituzioni e cittadini, dove il monitoraggio pubblico deve essere necessariamente affiancato da comportamenti quotidiani corretti e consapevoli.

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