Festa patronale
04 Luglio 2026 14:32:09
fotografia di gruppo. Tutte le leve insieme, dai diciottenni agli ottantenni
Ci sono serate che finiscono quando si spengono le luci. E poi ce ne sono altre che restano addosso, perché non raccontano soltanto una festa, ma il cuore di un paese.
È quello che è accaduto ieri sera (venerdì 3 luglio) a Castell'Alfero, dove si è aperta la festa patronale organizzata dalla Pro Loco, con la partecipazione dell'Amministrazione Comunale, con uno degli appuntamenti più sentiti dell'intero calendario: la Festa delle Leve.
Piazza Castello si è trasformata in un grande salotto all'aperto. Centinaia di persone hanno preso posto attorno alle lunghe tavolate, divise solo sulla carta dall'anno di nascita. Perché è bastato pochissimo affinché quei tavoli diventassero un'unica grande comunità.
Il caldo dell'estate, il buon cibo e la voglia di stare insieme hanno fatto il resto. Il menu della serata prevedeva insaccati misti come antipasto, tagliatelle al ragù come primo e salsiccia con patatine fritte come secondo. A chiudere la cena, una torta per ogni leva: un gesto semplice, ma capace di racchiudere il significato della serata, festeggiare insieme il tempo che passa e i legami che restano.

Ma il vero ingrediente della festa non era nel piatto. Era negli abbracci. Nelle pacche sulle spalle. Nei sorrisi di chi si è ritrovato dopo anni e ha scoperto che certe amicizie non conoscono il tempo. Ci sono persone che non si vedono da una vita eppure basta uno sguardo per riprendere un discorso lasciato in sospeso decenni prima. Per una sera il lavoro, le preoccupazioni, gli impegni quotidiani e le battaglie personali sono rimasti fuori dalla piazza. Al loro posto hanno trovato spazio i ricordi, gli aneddoti, le risate e quella sensazione difficile da spiegare che si prova solo tornando a casa. Per molti è stato proprio questo il significato della serata. Negli anni tanti castellalferesi hanno lasciato il paese per lavoro o per costruire altrove la propria famiglia. Eppure, quando arriva la Festa delle Leve, Castell'Alfero continua ad essere quel luogo in cui si torna volentieri. Perché la casa, in fondo, resta sempre quella dove si è cresciuti.
L'emozione era tutta negli occhi dei ragazzi della leva del 2008, che hanno celebrato i loro diciotto anni, simbolico ingresso nell'età adulta. Accanto a loro sedevano generazioni che di strada ne hanno percorsa tanta, ma che conservano ancora la capacità di divertirsi come allora.

Tra i tavoli più numerosi spiccava quello della leva 1976, i neo cinquantenni. Mezzo secolo di vita sulle spalle e, allo stesso tempo, quella leggerezza che riaffiora appena si ritrovano insieme. Bastava guardarli per capire che il tempo, almeno per una sera, aveva deciso di fare marcia indietro. Scherzi, fotografie, cori improvvisati e quel clima da "tutti per uno, uno per tutti" che solo le amicizie nate da ragazzi sanno regalare.

Non sono mancati neppure i sessantenni della leva 1966, che hanno festeggiato con entusiasmo e con quella complicità tipica di chi ha condiviso un pezzo importante della propria giovinezza tra le vie del paese. Tra brindisi, fotografie e ricordi di scuola, anche il loro tavolo è stato uno dei più vivaci della serata.

Molto partecipata anche la leva del 1956, che ha festeggiato i settant'anni in un'atmosfera di grande allegria. Tra gli ospiti presenti al tavolo anche la consigliera regionale Debora Biglia, castellalferese.

E poi c'erano loro, i decani della festa: la leva del 1946, ottant'anni portati con eleganza e con quella serenità che soltanto l'esperienza riesce a regalare. Qualche bastone, qualche apparecchio acustico, ma soprattutto occhi vivaci e una straordinaria voglia di scherzare, di raccontarsi e di ridere insieme, spesso in quel piemontese che sa essere ironico come nessun'altra lingua. Tra loro, la signora Ornella ha regalato forse la frase più bella della serata: «Il segreto per stare bene è lavorare tanto, dedicarsi con passione a tutto ciò che si intraprende e non scendere a compromessi: casa, famiglia, figli, tutto deve avere lo stesso valore».

Quando la cena è terminata, nessuno aveva davvero voglia di tornare a casa. La piazza si è trasformata in una pista da ballo grazie alla musica internazionale dei Djs From Mars, seguiti dal dj set di Wha.Tha.Fra. Giovani e meno giovani hanno ballato insieme, scattato fotografie, improvvisato selfie e ricordi. Le differenze di età sono sparite, lasciando spazio soltanto alla voglia di condividere un momento speciale. C'è stato un istante in cui il tempo si è fermato davvero: quello della fotografia di gruppo. Tutte le leve insieme, dai diciottenni agli ottantenni, strette una accanto all'altra. Non era soltanto una foto ricordo, ma il ritratto di Castell'Alfero: generazioni diverse, vite diverse, unite dalle stesse radici.
Forse è proprio questo il senso più autentico della Festa delle Leve. Non contare gli anni, ma ricordarsi da dove si arriva. Perché una comunità vive davvero quando sa ritrovarsi, riconoscersi e custodire la propria memoria. Dietro la riuscita della serata c'è stato il prezioso lavoro della grande squadra della Pro Loco, guidata dal presidente Gianluca Dresda, insieme agli Alpini, alle Forze dell'Ordine e a tutti i volontari che, con il loro impegno, hanno reso possibile un'altra pagina di quei ricordi destinati a rimanere nel cuore di Castell'Alfero.






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