Intervento
04 Luglio 2026 11:07:00
Le consigliere comunali Maria Ferlisi (Partito democratico) e Vittoria Briccarello (Uniti si può) hanno presentato un’interpellanza sulla situazione del Cpia di Asti, il Centro provinciale di istruzione adulti con sede principale ad Asti, in piazza Da Vinci, e dieci succursali nei paesi, oltre che nella casa di reclusione di Quarto.
Un intervento alla luce delle criticità emerse in queste settimane sul fronte degli spazi e dell’organico - contenute nelle petizioni promosse dal Comitato sindacale del centro, avvallate da 2.300 firme - che, sottolineano le consigliere, «rischiano di compromettere l’offerta formativa e la continuità dei corsi».
«Il Cpia - evidenziano Ferlisi e Briccarello - rappresenta un presidio educativo e sociale fondamentale per il nostro territorio: garantisce diritto allo studio, inclusione, formazione e opportunità a tanti adulti che cercano strumenti per costruire un futuro migliore. Per questo non possiamo permettere che venga indebolito o ridimensionato».
Ferlisi e Briccarello chiedono all’Amministrazione comunale di attivarsi nei confronti degli enti competenti per scongiurare una riduzione dei corsi e individuare soluzioni concrete. Parallelamente, attraverso i consiglieri Michele Miravalle e Valter Saracco, componenti della 9ª Commissione consiliare, richiederanno l’audizione in Commissione del dirigente del Cpia, Davide Bosso, per approfondire la situazione e portare il tema all’attenzione del Consiglio comunale.
«Le oltre 2.300 firme raccolte dimostrano che non si tratta di una questione secondaria, ma di un problema reale che riguarda tutta la comunità astigiana.Sostenere il Cpia significa difendere il diritto all’istruzione, all’inclusione e alla dignità delle persone».
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