Cerca

Dite la vostra

«Siamo vicini al personale del Cpia, condividiamo la preoccupazioni sia sulla mancanza di spazi adeguati sia sulla carenza degli organici»

La Rete Welcoming interviene sulle le preoccupazioni espresse dai docenti e dal personale del Cpia (Centro per l’istruzione degli adulti) di Asti

Cpia Asti 1

La sede del Cpia Asti 1 in piazza Leonardo Da Vinci

Per la rubrica Dite la vostra, riceviamo e pubblichiamo

Le associazioni e le persone della Rete Welcoming, in questi giorni riflettono sulle le preoccupazioni espresse dai docenti e dal personale del Cpia (Centro per l’istruzione degli adulti di Asti) e le condividono, facendole proprie e invitando gli aderenti alla rete, gli organi di stampa e le Istituzioni a fare altrettanto.

Abbiamo letto con attenzione l’interpellanza inoltrata a firma delle consigliere comunali Vittoria Briccarello e Maria Ferlisi e condividiamo il contenuto del documento, in piena solidarietà con il personale del centro e con le 2.300 firma già raccolte a sostegno delle ragioni dei lavoratori del Cpia che ne confermano la centralità, la valenza culturale e sociale, la grande attenzione posta da tutto il personale soprattutto, ma non solo, ai tanti cittadini di origine straniera che, anche attraverso la scuola e la formazione seguono un cammino virtuoso, a volte pieno di sacrifici, di rinunce, ma anche ricco di generatività, verso una piena affermazione dei diritti e per una integrazione reale prima attraverso la scuola e la formazione, poi con il lavoro.

La scuola resta un diritto fondamentale che deve trovare piena applicazione e interventi rapidi ed esaustivi, quando servono spazi nuovi e organici all’altezza delle tante sfide del territorio e della domanda di formazione in età adulta. L’amministrazione comunale deve farsi carico del recupero degli edifici oggi non utilizzati, come indicato nell’interpellanza e come sottolineato nelle azioni di sostegno già rese pubbliche ma, ancora di più, dobbiamo, tutti, ciascuno con le proprie responsabilità, con uno sguardo maturo, inclusivo, culturalmente alto, comprendere il valore dell’educazione e dei percorsi scolastici, strumenti unici e non negoziabile di crescita e un impegno sancito dalla nostra Costituzione.

Come noto la Rete Welcoming nasce anni fa con il preciso intento di valorizzare e dare senso al tema dell’accoglienza di uomini e donne straniere, di comprendere il significato di un nuovo stile di vita delle nostre città e del nostro territorio, che si valorizza e migliora grazie alla presenza di nuovi cittadini, di nuove culture, di nuovi sguardi religiosi, grazie all’incontro, grazie a percorsi virtuosi che generano e promuovono la pace, cui tanto teniamo e che rappresenta oggi il nostro obiettivo (la nostra sana utopia?). La convivialità delle differenze di cui parlava Don Toniino Bello trova forse soprattutto nei percorsi scolastici e di formazione per il lavoro la sua espressione più competa.

Sono temi che sembrano del passato che ritornano di piena attualità, riflessioni da fare e rifare soprattutto in queste settimane caratterizzate da leggi e scelte dei governi, con il nostro in prima fila, che vanno nella direzione di nuove, laceranti, chiusure anche attraverso i nuovi Hotspot di cui tanto si parla in queste ora e che rappresentano una, per noi, palese violazione del diritto e che consideriamo non aderenti al dettato costituzionale.

Siamo quindi vicini al personale del Cpia, condividiamo la preoccupazioni sia sulla mancanza di spazi adeguati, sia sulla carenza degli organici, invitiamo tutti a confermare, anche attraverso la firma della petizione che in questi giorni sta girando e non faticherete ad intercettare. Le battaglie di civiltà sono strumento irrinunciabile per la crescita delle società e il nostro territorio ha bisogno di un impianto scolastico per gli adulti di qualità e che possa operare per l’affermazione del pieno diritto allo studio di tutti e in particolare degli adulti.

Rete Welcoming Asti

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133